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Mostre, il fotografo Lino De Marinis "cattura" il Madagascar e lo porta ad Agnone

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AGNONE - Sarà inaugurata sabato 10 agosto, alle ore 10, presso Foyer del Teatro Italo-Argentino la mostra fotografica di Lino De Marinis.

De Marinis, nasce a Celenza sul Trigno dalla quale si sposta per frequentare l’università dove studia per diventare oculista.
Tra le sue passioni c’è quella per la fotografia, un’arte alla quale si dedica senza cercare precisi temi. Scatta foto dell’Abruzzo, la sua regione d’origine, dell’Emilia-Romagna, dove vive e lavora da anni, oppure coglie immagini nei suoi viaggi di piacere o lavoro.
Accade così in Madagascar, dove il medico va per aprire una clinica oculistica con l’obiettivo di curare alcune patologie che in quei paesi ricevono raramente cure efficienti. In queste terre, il fotografo vive un’esperienza simile a quella di Van Gogh che, in Borinage, osserva la vita della popolazione locale. Carpisce l’essenza dei gesti quotidiani e li trasferisce nelle sue opere. De Marinis, in buona sostanza, fa la stessa cosa; egli, però, non usa la potenza espressiva delle tele bensì sfrutta la precisione dell’obiettivo della macchina fotografica che inesorabile cattura questi momenti di routine dei malgasci. L’artista ha infatti affermato: “Con queste fotografie mi sono concentrato soprattutto sulle normali attività lavorative. Il lavoro, in Madagascar, viene svolto molto spesso con mezzi primitivi, antiquati e spesso di fortuna. I malgasci, però, riescono a sopperire  con il loro ingegno e con la loro “arte di arrangiarsi. Queste foto vogliono essere un omaggio a questa popolazione ed a questa natura ancora in gran parte incontaminata, ma devono costituire per tutti noi un momento di riflessione.”
Tutto ciò, dunque, è oggetto della mostra che l’autore ha chiamato “Madagascar: scene di vita quotidiana”, una raccolta che potrà essere osservata da tutti gli interessati fino al prossimo 25 agosto.
 

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