Un camion di letame davanti al palazzo della Provincia a Chieti

E' quanto potrebbe accadere nei prossimi giorni se la sp 212 non sarà riaperta al traffico

| di Francesco Bottone
| Categoria: Attualità
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GUARDIABRUNA - L'idea che piace ai cittadini incazzati dell'Alto Vastese arriva dalla Francia, battuta dalle agenzie di informazione e rilanciata anche in Italia dai giornali e dal web. Un camion ha scaricato diverse tonnellate di letame proprio davnti alla sede dell'Assemblea Nazionale di Parigi, il parlamento francese. Sulla fiancata del camion la scritta: "Fuori il presidente Hollande e tutta la classe politica! Lunga vita alla sesta repubblica". L'autista del camion è stato ovviamente arrestato dalla polizia francese, ma la protesta è stata eclatante ed ha fatto il giro del mondo.

Ed è quello che potrebbe succedere presto a Chieti, davanti al palazzo della Prefettura e della Provincia. Motivo della protesta la mancata riapertura, nonostante le promesse dei vari amministratori, della provinciale 212 tra Torrebruna e Castiglione. Una frana ha inghiottito parte della carreggiata e dalla Provincia è arrivato l'ordine di chiusura al traffico. Più di un mese di disagi per i pendolari, servizi resi inutili, come quello del 118 che parte da Castiglione Messer Marino, e un'intera economia di zona, già depressa, ulteriormente penalizzata dall'allungamento del percorso.

Le pressioni del sindaco Nicola Petta non sono bastate, né la protesta sulla frana di un manipolo di residenti a Torrebruna e Guardiabruna, né l'intervento del consigliere provinciale di opposizione D'Amico, né le sollecitazioni della parlamentare Amato. Dalla Provincia nessun segnale, nonostante sia il presidente Di Giuseppantonio che il suo vice Tavani abbiano detto sì ad una riapertura parziale a senso unico alternato.

L'intoppo, evidentemente, è nel quinto settore, negli uffici del comparto tecnico che si occupano di viabilità. I disagi derivanti dalla strada ancora chiusa da oltre un mese hanno un nome e un cognome, ingegner Carlo Cristini.

Lui è un tecnico e ragiona in base ai fatti, ai dati concreti e se non autorizza quel benedetto passaggio in frana vuol dire che non ci sono le condizioni minime di sicurezza per farlo. Applicando quel parametro però, quello della sicurezza, il dirigente del quinto settore dovrebbe disporre immediatamente la chiusura di buona parte della rete viaria dell'Alto Vastese. Dove sta, infatti, una strada sicura nell'area montana del Vastese? Sfidiamo chiunque a trovare più di cento metri lineari di strada non dissestata.

E allora, visto che la classe politica ha detto sì, visto che è stato sottoscritto un accordo con i sindaci di Schiavi, Torrebruna e Castiglione e la Provincia, di grazia, cosa aspetta l'ingegner Cristini a firmare quella benedetta carta?

A Torrebruna, ma ancor più a Guardiabruna i cittadini sono esasperati. E più di qualcuno vorrebbe prendere spunto dalla protesta davanti al palazzo del potere politico in Francia.

Un bel camion di letame davanti al palazzo della Provincia, lungo corso Marrucino a Chieti. Magari l'olezzo arriverà anche alle narici del prefetto, che risiede nello stesso palazzo, e forse la protesta di un territorio sarà finalmente ascoltata. 

Basta solo trovare un volontario di Torrebruna o Guardiabruna disposto a farsi arrestare.

 

 

 

*Immagine realizzata da Andrea Meo (http://www.k76.it/)

Francesco Bottone

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