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Impianti sci di Capracotta, Ciolfi esprime preoccupazione per dimissioni di Caruso

Il consigliere di minoranza: "Occorre fare chiarezza sulla vicenda che ha coinvolto l'amministratore unico di Funive Molise"

redazione
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CAPRACOTTA. "A seguito delle dimissioni di Mario Caruso da Amministratore Unico di Funivie Molise spa, presentate lo scorso 20 gennaio durante l’Assemblea dei soci, esprimo profonda preoccupazione sui risvolti che tale vicenda sta avendo e avrà sulla funzionalità degli impianti di risalita di Monte Capraro a Capracotta".

E' quanto dichiara in una nota stampa Giancarlo Ciolfi, consigliere di minoranza al Comune di Capracotta. 

"Rimango - riprende Ciolfi - prima di tutto esterrefatto dalle prime indiscrezioni che diversi organi di stampa regionali hanno riportato in questi giorni, secondo cui Caruso sarebbe stato costretto alle dimissioni dopo soli tre mesi a causa di una “gestione allegra e poco trasparente”, di “fatture irregolari”, di “utilizzo di risorse per operazioni di dubbia utilità”, di “procedure di appalto snelle” e quant’altro. Su tutto ciò verrà fatta chiarezza dagli organi competenti; io mi auguro vivamente che si tratti di una prima fantasiosa ricostruzione dei retroscena di queste tanto improvvise quanto inaspettate dimissioni, anche perché ricordo gli innumerevoli proclami fatti fin dal giorno dell’insediamento dell’ormai ex Amministratore Unico, da più parti immediatamente elevato al manager che finalmente avrebbe rilanciato il turismo montano molisano, compresi gli impianti di risalita di Capracotta".

"Intanto, di sicuro, sappiamo che fino alla prossima assemblea dei soci la gestione di Funivie Molise spa sarà nelle mani del Collegio dei Revisori dei Conti presieduto da Cappuccilli. Questa situazione di incertezza totale - ammonisce il giovane consigliere di minoranza - ha portato al completo sbandamento sia coloro che direttamente operano sugli impianti di risalita di Capracotta (lavoratori stagionali e titolari dei servizi connessi come bar e nolo sci) sia gli operatori economici dell’intero Altissimo Molise che dopo tre anni di fermo finalmente vedevano ripartire gli impianti e, di conseguenza, l’economia del territorio. Ai lavoratori stagionali, convocati d’urgenza nei giorni scorsi, è stata liquidata solo una parte delle proprie spettanze e non è stata data nessuna rassicurazione sul rinnovo dei contratti in scadenza alla fine di gennaio. Per di più gli impianti di Monte Capraro durante lo scorso fine settimana sono rimasti chiusi, nonostante ci fosse neve a sufficienza per tenere aperta per lo meno la parte alta servita dallo skilift. Credo - conclude Ciolfi - che tutte queste persone, che quotidianamente affrontano tantissime difficoltà per cercare di sopravvivere in territori che hanno mille problematiche, abbiano diritto a risposte immediate e a garanzie sul proprio futuro e su quello dei propri figli. E che si faccia subito chiarezza su tutta questa vicenda!" 


 

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