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D'Alfonso promette la Casa della Salute a Canneto

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D'Alfonso durante l'assemblea pubblica- ha comunicato che, tra quindici giorni, sarà di nuovo a Celenza per fare il punto della situazione dopo aver preso opportuni contatti con il responsabile spirituale del Convento della Madonna del Canneto per assicurarsi la disponibilità degli spazi necessari per dare vita alla Casa della Salute. "Una sede più che decorosa dove, sul modello virtuoso di regioni come Toscana ed Emilia Romagna, - ha detto il Presidente - troveranno allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie, ivi compresi gli ambulatori di medicina generale e specialistica ambulatoriale, e sociali per una determinata e programmata porzione di popolazione che, come ha ricordato il direttore Zavattaro, potrà coprire un bacino di utenza pari a 40-50 mila persone". Ancora D'Alfonso. "Ci faremo carico anche del miglioramento della viabilità della zona - ha aggiunto il presidente della Giunta regionale - che rappresenterà il punto di convergenza di tutti gli spazi abitati del territorio e questo rientra nella nostra filosofia di organizzare l'Abruzzo per aree ad alta capacità di concentrazione. Nel frattempo, - ha concluso - lavoreremo per individuare subito una soluzione soddisfacente nella fase di transizione" 

Una riorganizzazione della sanità con un servizio più capillare sul territorio. Un piano più efficiente della rete di emergenze e urgenze del 118. Ma soprattutto lo sviluppo del progetto delle Case della salute. Se non è una piccola rivoluzione è senza dubbio un segnale forte e deciso quello con cui il Governatore D'Alfonso vuole intervenire sul problema dell’accesso alla sanità per i cittadini delle aree interne.
Lo ha detto a Celenza sul Trigno, durante l'assemblea pubblica sulla chiusura delle guardie mediche. 120 giorni per far nascere la Casa della Salute nella sede del convento della Madonna del Canneto, il luogo, al confine tra Abruzzo e Molise, individuato per rispondere alle esigenze di cura dei cittadini della aree interne dell'alto vastese. La soluzione prospettata va in direzione della proposta suggerita sul Centro dalla deputata abruzzese Maria Amato. Ieri D’Alfonso ha mantenuto la promessa fatta il 14 agosto quando, durante il consiglio regionale all'Aquila - ai cittadini di Celenza che protestavano contro la soppressione della guardia medica, aveva garantito che sarebbe tornato insieme al Manager e ai tecnici della ASL. Ieri non ha garantito che la guardia medica non chiuderà, ma ha assicurato che i cittadini di Celenza Sul Trigno avranno gli stessi diritti, anche per quanto riguarda l’accesso alla sanità. «Teniamo molto che l'Abruzzo bello dell'entroterra disponga dei servizi fondamentali», afferma D’Alfonso, nel corso dell’assemblea a tratti infuocata. "La soluzione che troveremo non coinciderà con quello che avete visto nel passato, ma siamo sicuri che sarà più efficiente ed efficace. Abbiamo una doppia questione da fronteggiare: il livello dei servizi destinati alla persona e il piano di rientro da concludere nei confronti del ministero di Economia e Finanze. Ce la faremo su tutti e due i fronti. Poi da gennaio, dopo anni di commissariamento, comincerà un anno nuovo con l'autonomia della Regione.

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