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FRANE, RISCHIO CHIUSURA PER LA PROVINCIALE CHE COLLEGA ALLA VAL DI SANGRO

Insorgono le tute blu altomolisane che chiamano in causa la classe politica

Redazione
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ROSELLO (Ch) – Strade ‘colabrodo’, strade che franano, strade che mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti. Si farebbe prima a chiamarle le strade della vergogna. Sono quelle gestite dalla Provincia di Isernia nell’altissimo Molise. Quelle tanto per intenderci che vanno da Agnone verso Capracotta e Pescopennataro. A nulla le segnalazioni fatte da amministratori quali il primo cittadino di Capracotta, Antonio Monaco e dell’ex consigliere regionale, Candido Paglione. A nulla le parole di fuoco usate nei confronti di chi dovrebbe garantire una manutenzione ordinaria. Ma probabilmente l’attuale presidente dell’Ente di via Berta, il dottor Luigi Mazzuto (Pdl) percorre queste arterie da Terzo Mondo solo in campagna elettorale. E’ quello che abbiamo sentito ripetere da numerosi pendolari e studenti che quotidianamente per motivi di lavoro o studio si recano ad Agnone. Non da meno sicuramente quanto avviene nella vicina Provincia di Chieti dove la strada provinciale che collega i centri altomolisani con la fondo Valle Sangrina, passando per Rosello, cade letteralmente a pezzi. L’ennesima segnalazione viene fatta dagli operai metalmeccanici molisani che lavorano nella piana di Atessa (Ch). In modo particolare le tute blu fanno riferimento ad un imponente movimento franoso nei pressi dell’agriturismo . Ebbene (le fotografie lo dimostrano), metà carreggiata è andata a farsi benedire. In passato ad essere interpellato anche il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio (Pdl), il quale però ancora non è intervenuto con opere risolutrici. Il rischio a cui si va incontro, inutile ribadirlo, è quello che l’arteria prima o poi venga chiusa definitivamente al traffico per la felicità (si fa per dire) delle centinaia di lavoratori che oggi insorgono e per l’ennesima volta chiedono interventi concreti.
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