Il 'repowering' del parco eolico 'Alto Vastese' tra rinvii e carte bollate

La Floew contesta la sostituzione di due pale a Schiavi d'Abruzzo

| di Antonino Dolce
| Categoria: Attualità
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Il repowering del parco eolico 'Alto Vastese' da parte della Edison dovrà attendere. Il comitato Via, riunitosi lo scorso 30 ottobre, ha deciso per un rinvio del progetto presentato il 3 aprile scorso (leggi). Dei 188 aerogeneratori (da 600-660 kw) distribuiti nei Comuni di Castiglione Messer Marino, Schiavi d’Abruzzo, Roccaspinalveti, Fraine, Roio del Sangro, Montazzoli e Monteferrante106 saranno sostituiti con 29 modelli più grandi. La ditta proponente (la Edison Energie Speciali) dovrà assicurare il rispetto delle linee guida regionali e presentare le eventuali necessarie integrazioni (riguardanti gli impatti su flora e fauna).
Inoltre la Edison dovrà meglio specificare le modalità di dismissione degli impianti e di rinaturalizzazione delle zone interessate.

SCONTRO EDENS-FLOEW - Il progetto di repowering ha portato allo scoperto lo scontro tra le due ditte presenti nel territorio, la Edison Energie Speciali (Edens) e la Floew. Quest'ultima ha infatti denunciato le interferenze che alcuni nuovi aerogeneratori (due) avrebbero sul proprio impianto già autorizzato nel Comune di Schiavi d'Abruzzo
La querelle è arrivata al Consiglio di Stato: la Edens ha fatto ricorso contro la sentenza del Tar che confermava l'autorizzazione alla Floew.
In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, la Edens ha chiesto al Comitato Via di esaminare ugualmente il progetto nella sua interezza e ha posticipato - in caso il progetto venisse autorizzato - la sostituzione delle due pale contestate.

IL RINVIO - Queste le motiviazioni uffciali del rinvio: Considerato che il progetto prevede la sostituzione di 106 aereogeneratori esistenti con 29 nuovi e più grandi aereogeneratori che saranno posizionati in aree diverse da quale attuali con contestuale aumento della potenza complessiva dell'impianto, il proposto progetto si configura quale "variante sostanziale". Per quanto sopra si rinvia l'esame della pratica al fine di consentire alla ditta di assicurare il rispetto delle Linee Guida Regionali e di proporre, valutate anche le possibili interferenze con i vicini impianti realizzati e in corso di realizzazione, le eventuali modifiche ritenute necessarie.
In tale sede andranno approfondite in particolare le modalità di smantellamento degli aereogeneratori, soprattutto in relazione alla produzione di rifiuti ed alle connesse attività di smaltimento/recupero, le modalità di rinaturalizzazione delle aree in dismissione, nonché valutare gli impatti su habitat e specie della nuova configurazione complessiva dell'impianto, presentando a tal fine gli studi previsti nelle citate Linee Guida Ai sensi dell'art. 9 bis del D.lgs 152/2006 e smi, si dispone infine che il proponente, oltre alla pubblicazione sul sito internet regionale, provveda, senza rinnovazione del pagamento degli oneri istruttori, al deposito delle integrazioni richieste ai sensi dell'articolo 23, comma 3 e, contestualmente, dia avviso dell'avvenuto deposito secondo le modalità di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 24.

I NUMERI DEL PROGETTO E DEL PARCO EOLICO – Il parco eolico è stato realizzato tra il 1999 e il 2002. 188 pale aerogeneratori così distribuiti: 68 a Castiglione Messer Marino, 41 a Monteferrante, 23 a Roccaspinalveti, 16 a Montazzoli, 15 a Schiavi d’Abruzzo, 15 a Fraine e 10 a Roio del Sangro. Il repowering del sito prevede lo smantellamento delle torri eoliche e la sostituzione di alcune di esse: si passerebbe da 188 aerogeneratori a 111
La diminuzione delle ‘macchine’ presenti oggi sarebbe così distribuita (nelle foto come cambierebbe il panorama): a Castiglione da 68 a 15 pale eoliche; a Roccaspinalveti da 23 a 9; a Schiavi d’Abruzzo da 15 a 5. Il totale sarebbe di 106 pale smantellate: 29 sostituite e 77 unità eliminate.
I modelli presenti sono tra i più vecchi: la potenza delle singole pale varia attualmente dai 600 ai 660 kw, per un totale di 114,24 Mw. Quelli nuovi sono i V112 della Vestas (diametro del rotore di 112 metri e altezza al mozzo tra gli 80 e i 95 metri) da 3,30 Mw l'uno (la potenza complessiva del parco passerebbe così a 144,90 Mw).

COSI CAMBIEREBBE IL PANORAMA DELL'ALTO VASTESE

Antonino Dolce

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