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DA SAN PIETRO AVELLANA A TREVISO, ECCO 'LA GRANDE SFIDA DEI TALENTI'

Domani presentazione del progetto

redazione
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TREVISO - Sarà presentato domani alle ore 18 a Treviso nell’auditorium della Provincia il format televisivo dal titolo “La Grande Sfida dei Talenti”, interamente realizzato dai 60 ragazzi, di età compresa tra i 9 e i 16 anni, partecipanti al Campo Estivo Internazionale “Bambini e ragazzi in … Molise 2010”, che si è tenuto nel paese di San Pietro Avellana, dal 2 all’11 luglio scorso. La serata evento è stata patrocinata dalla Provincia di Treviso, dal Comune di Treviso e dal Comune di San Pietro Avellana. Presenzieranno alla serata il Presidente della Provincia Leonardo Muraro, l’Assessore alla Famiglia della Città di Treviso Mauro Michielon e il Sindaco di San Pietro Avellana Antonio Di Ludovico, accompagnato dall’Assessore al Turismo Francesco Lombardi, che ha voluto essere presente alla fase finale di un ambizioso progetto, ospitato nel proprio Comune e seguito in prima persona sin dall’inizio. La Grande Sfida dei Talenti è una irriverente critica e una cinica parodia dei reality televisivi che creano o distruggono personaggi ad uso e consumo di oramai provati spettatori. Lo spettacolo è scritto e interpretato da bambini e ragazzi che rivestono tutti i ruoli che servono a mettere in scena la realtà di presunti o abusati talenti. Viene criticato il consumo dell’apparenza più che della sostanza, della banalità e dell’esagerazione. Lo spettacolo è integrato da falsi RVM che inventano i profili biografici dei presunti talenti. Non manca la pubblicità che intercala le esibizioni, Gli spot pubblicitari promettono soluzioni miracolose e comportamenti surreali cui aderire ad occhi chiusi. Il lavoro è frutto di una stagione di ricerche, stesure di testi, riprese e di un numero impressionante di ore dedicate al montaggio video, al programma hanno concretamente collaborato complessivamente 65 persone tra bambini e ragazzi, coadiuvati da specialisti del settore: regista, cameramen, direttore di scena, fonico e assistenti in studio. Opportunamente suddivisi in gruppi di lavoro, i ragazzi hanno costruito la sceneggiatura, si sono occupati della realizzazione delle scenografie dello studio televisivo, si sono cimentati come solerti tecnici nell’allestimento del set, hanno imparato a recitare, a danzare e a suonare. Allo scopo sono stati istituiti: un corso di recitazione, uno per la formazione di operatori video e audio, di addetti al di make-up e di “comportamento scenico” sul palco per i gruppi e le performance degli artisti. Per il format, interamente autoprodotto con fondi e mezzi dell’Associazione, La Grande Sfida dei Talenti, regia di Gianfranco Speranza e Terence Statua, quest’ultimo anche uno dei co-autori della sceneggiatura, sono state utilizzate 4 telecamere, un impianto fonico, una regia video e un impianto luci. "Il lavoro, a forte valenza educativa – commenta Terence Statua - riassume con ironia, attraverso una spietata analisi dei comportanti che via via scaturiscono, le situazioni e i luoghi comuni che invadono quotidianamente la nostra vita di utenti consumatori". "Il mio contributo al soggetto – aggiunge Gianfranco Speranza – è stato quello di “ritoccare” qua e là, alleggerendo il contenuto, che si presentava in alcuni punti tracciato a tinte forti. Quando i nostri figli possono esprimere liberamente il loro pensiero, diventano liberi e non sentono il bisogno di cedere ai compromessi. E’ stata una occasione unica di confronto tra generazioni, tra modi di porsi diversamente, ma soprattutto, per i ragazzi, è stato un esercizio di critica nei confronti della realtà virtuale, che solitamente subiscono e che qui viene esorcizzata con metodo attento, intelligenza acuta ed ironia".
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