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CHIUSURA PUNTO NASCITA, FALASCA ZITTISCE L'ASSESSORE MARINELLI

Il camice bianco in una lunga lettera spiega tutti i restroscena della vicenda

redazione
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Ho letto l’articolo di Maurizio d’Ottavio su Nuovo Molise del 7 Novembre u.s. nel quale vengono riportate le dichiarazioni dell’Assessore Franco Giorgio Marinelli, che accusa parte dei Medici dell’ospedale di Agnone di essere responsabili della grave situazione che la struttura si trova a vivere ed ,in particolare, il sottoscritto al quale si attribuisce la colpa della chiusura del punto nascita a seguito del suo trasferimento ad Isernia.Non mi piace apparire sulla stampa o su altri mezzi di comunicazione, per cui più volte ho rifiutato interviste e partecipazioni a programmi televisivi regionali, ma, essendo stato chiamato in causa in maniera molto esplicita con l’accusa di “aver abbandonato la nave”,mi sembra doveroso fornire alcune precisazioni affinchè la popolazione di Agnone e dell’alto Molise, che per anni ho servito con impegno,professionalità e completa disponibilità, non abbia di me una visione distorta dovuta ad una scorretta informazione. La chiusura del punto nascita di Agnone è stata sancita con il decreto del Commissario ad Acta n.19 del 10 Maggio 2010 ,nel quale,riguardo al nuovo assetto dell’Ospedale di Agnone, si afferma che:”……per quanto riguarda l’Ostetricia sono garantite le attività di monitoraggio della gravidanza ma,indubbiamente,la concentrazione dei parti avverrà presso il Presidio di Isernia,considerato che un ospedale con un numero elevato di prestazioni ostetriche rappresenta una adeguata garanzia per le donne molisane”. Tale decreto fu pubblicato nel BUR del 1° Giugno 2010 . In esso veniva inoltre sancito che tutto quanto previsto doveva essere applicato improrogabilmente entro il 31/12/2010 .Per effetto dello stesso,venivo nominato Direttore della UO di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Isernia e delle attività della branca negli Stabilimenti di Agnone e Venafro indicate nello stesso decreto , a decorrere dal 1°Ottobre 2010. Il 24 Settembre veniva emanato un nuovo Decreto del Commissario ad Acta(n.68) che anticipava al 1° Novembre le disposizioni previste per il 31 Dicembre 2010 . Tutto questo ,per l’importante carica ricoperta all’interno della Giunta Regionale,l’Assessore Marinelli dovrebbe ben conoscerlo. Il 22 Ottobre il Direttore Sanitario dell’Ospedale di Isernia e degli Stabilimenti di Agnone e Venafro dott.Fulvio Manfredi Selvaggi, comunicava ufficialmente ai Direttori delle Unità Operative di Agnone, quanto previsto dal nuovo Decreto. In particolare, dal 1°Novembre 2010 nell’ospedale di Agnone sarebbero stati operativi 4 posti letto ordinari di Ginecologia(e non Ostetricia), 2 Posti di Day Hospital di Ginecologia e 1 posto di DH di ostetricia aggregato alle specialità chirurgiche .Veniva inoltre imposta la rimozione fisica dei letti esuberanti quelli previsti. In una ulteriore riunione del 4 Nov. lo stesso Direttore comunicava che i 4+2 posti letto della Ginecologia dovevano essere spostati al 3°piano dell’ospedale e collocati assieme ai 4 posti ordinari + 4 DH della chirurgia e ai 4 DH delle specialità chirurgiche,SENZA la SALA PARTO e il NIDO La chiusura del punto nascita di Agnone non è quindi addebitabile in nessun modo al dott. FALASCA,ma alla attuazione dei Decreti sopra nominati. Fino al 31 Ottobre è stato possibile partorire all’Ospedale di Agnone,come dimostrano gli ultimi parti avvenuti il 28 ottobre alla presenza del sottoscritto e degli altri medici del reparto. In realtà, già da qualche anno,nonostante la crescente utenza che si rivolgeva ad esso, il reparto era stato fortemente trascurato. La mancanza di una Caposala(nonostante la presenza di una tale figura in ospedale quasi del tutto inutilizzata), la mancata riassunzione di una ostetrica che non permetteva di coprire tutti i turni notturni,le richieste di attrezzature e strumentari medici non soddisfatte,le carenze strutturali della sala parto e tante altre cose ne erano l’espressione e a, mio avviso, preludevano a quanto oggi è avvenuto. L’Assessore Franco Giorgio Marinelli di tutto ciò era stato ripetutamente informato e sollecitato ad intervenire. Quanto a me continuo a svolgere,ad Agnone, finchè mi sarà concesso, attività di chirurgia ginecologica in giorni stabiliti della settimana,con l’impegno e la disponibilità di sempre e con l’aiuto dei miei collaboratori che hanno sempre garantito il loro servizio,molto spesso al di là quanto normalmente previsto e senza percepire nulla di più di quanto contrattualmente dovuto. Certamente sarebbe stato per me meno oneroso fisicamente,psicologicamente ed economicamente continuare a lavorare di fronte alla mia abitazione in un ambiente noto e con un personale medico,ostetrico ed infermieristico conosciuto,affiatato e disponibile,che affettuosamente ringrazio. Luigi FALASCA
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