AGNONE - “Se oggi siamo arrivati a questa situazione la colpa è solo dei medici. Con queste parole, riportate dalla stampa, sul ridimensionamento/chiusura dell’ospedale S.F. Caracciolo, l’assessore alle Attività produttive Franco Giorgio Marinelli ha certificato il fallimento politico del centrodestra in questa area montana”.
E’ quanto sostiene Giuseppe Attademo componente della segreteria provinciale dell’Italia dei Valori.
“Il ribaltare sulle singole persone anziché prendere atto dell’incapacità di un governo regionale nell’affrontare i problemi – afferma ancora Attademo - è sintomatico nello scambiare le pratiche clientelari portate avanti con l’attività politica in senso lato. Pur in presenza di un ampio consenso popolare, alla prova dei fatti (crisi della sanità e altro) tutto si è dissolto e non resta altro all’ assessore che scendere nel personalismo più deteriore”.
Attademo, che già in un recente passato ha contestato l’operato della locale classe politica in merito ai tagli perpetrati alla struttura sanitaria, sottolinea come “tutto quello che sta accadendo per l’ospedale S.F. Caracciolo è partito da lontano e coloro i quali lo avevano previsto sono stati zittiti. Occorre che si informi dal suo Presidente di Giunta i cui atti come Commissario alla Sanità hanno determinato tutto ciò. L’ Italia dei Valori non può non stigmatizzare tali parole che offendono la dignità professionale di chi ha operato e opera per la comunità anche in assenza di direttive precise”.
Infine Attademo, ancora una volta, sprona gli agnonesi a ribellarsi ad uno stato di fatto che sta portando l’intera area alla morte.
“L’ Italia dei Valori – conclude - invita i cittadini a prendere atto di tutto ciò: ragionino sull’attuale difficile situazione e neghino la loro fiducia sempre alle stesse persone che non hanno portato alcun beneficio collettivo alla comunità agnonese. L’Idv ha a cuore le sorti di questo territorio che ha le potenzialità per affrontare le sfide imposte dalla crisi e auspica un risveglio della coscienza civile dei cittadini agnonesi”.

