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L'università è il feudo dei baroni ?

L'intervento di Musacchio

| di Vincenzo Musacchio
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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E' sempre più alta l'attenzione verso le Università e sta crescendo l'onda del malcontento che travolge professori e studenti, impotenti di fronte a sfacciati e frequenti casi di nepotismo che vedono gli atenei gestiti come feudi privati.

A Messina la criminalità tesseva efficaci relazioni e rapporti d'affari con i docenti - come l'indagato Caratozzolo - nonché con personale amministrativo, con lo scopo di influenzare, dietro pagamento di somme di danaro, l'andamento di esami universitari (Fonte:www.fanpage.it). Alla Sapienza di Roma, la notizia dell'iscrizione del rettore Guarini nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio è uno dei tanti casi italiani. Si indaga su un presunto scambio di favori tra il rettore e Leonardo di Paola, docente di Estimo e presidente della società che si è aggiudicata i lavori per la realizzazione dei parcheggi all'università. Ma Di Paola è anche il presidente della commissione che ha promosso la figlia del rettore, Maria Rosaria Guarini, a ricercatrice in Estimo. (Fonte: Repubblica) A Palermo è dovuto intervenire il Tar per restituire a Maria Rita Gismondo il posto da ordinario che le era stato soffiato da docenti che avevano spacciato per pubblicazioni scientifiche dei semplici atti congressuali (Fonte: La Sicilia). Anche a Bari è dovuto intervenire il Tribunale Amministrativo Regionale affinchè un professore di biochimica ottenesse il laboratorio che gli spettava ma negatogli dall'endocrinologo F. Giorgino. Quest'ultimo era anche indagato dalla procura (insieme al padre) per il concorso da ordinario grazie al quale ha ereditato la direzione del reparto (Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno). L'Unione studentesca Italiana (U.S.I) denuncia, tra le altre cose, che i membri delle Commissioni esaminatrici nel definire i punteggi per i candidati dei concorsi attribuiscono punti anche "agli elenchi delle pubblicazioni, quelli che accompagnano i lavori". E sarebbero stati assegnati punteggi - secondo le testimonianze raccolte dall’Usi/RdB- anche alle e-mail che alcuni candidati "con padrino" hanno presentato come titoli, ignorando invece in blocco validi attestati internazionali di altri candidati senza padrino. Tra i titoli valutati ad un candidato poi risultato vincitore ci sarebbero anche nove lettere di raccomandazione allegate alla domanda di partecipazione al concorso, tra cui una, in particolare, in cui il padrino raccomandante sottolinea, a dimostrazione della validità del candidato, il suo spiccato senso di ospitalità, la generosità e il carattere gioviale mostratigli in occasione di una sua visita in Italia. Sono sempre di più le persone che hanno deciso di non restare a guardare. Le nefandezze vengono raccontate alla magistratura ma anche nei blog e le notizie degli scandali corrono molto più velocemente di un tempo. Smascheriamo i concorsi truccati e casi di nepotismo anche nel tuo ateneo.

Per il Molise segnala a corea.molise@gmail.com anche in forma anonima faremo in modo che un eventuale ingiustizia non passi inosservata la porteremo nelle televisioni, nelle radio, nei giornali e un gran numero di persone e gruppi che lavorano per un mondo migliore, più onesto e più meritocratico.

(Vincenzo Musacchio – Presidente Co.Re.A. Molise)-.

Vincenzo Musacchio

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