Partecipa a Alto Molise

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Galleria Spagone: 157 metri, otto anni di lavori

Il consigliere Fagnilli (Idv) grida allo scandalo e protesta sulla fondovalle Sangro

redazione
Condividi su:
«Otto anni di vergogna». Singolare protesta, ieri mattina, all’imbocco della galleria Spagone, sulla fondovalle Sangro, da parte di Palmerino Fagnilli, consigliere provinciale dell’Idv. Fagnilli ha “indossato” un cartello con sopra scritto «176 metri di vergogna lunga 8 anni». Il riferimento è alla galleria sull’importante arteria che, dopo otto anni di attesa, non è stata ancora riaperta. Si tratta di un collegamento strategico per le popolazioni del Chietino e dell’Alto Molise che si servono quotidianamente della fondovalle Sangro per lavoro. Dura, dunque, la protesta del consigliere Fagnilli, che ha anche amministrato un comune di zona negli anni scorsi. «La strada statale 652, più conosciuta come fondovalle Sangro, - ha detto ieri mattina Fagnilli – finalmente torna all’attenzione di Anas e Provincia di Chieti, in seguito ad ordini del giorno e interrogazioni da me presentate. Provincia e Anas, questa mattina (ieri per chi legge, ndr) hanno effettuato un sopralluogo presso la “famigerata” galleria Spagone, in territorio del Comune di Pietraferrazzana». La statale 652 è gravata da problemi annosi e non è ancora terminata. Ritardi che implicano disagi e disservizi per i cittadini dei centri che si affacciano sulla vallata del Sangro. In particolare la galleria Spagone, lunga 176 metri, «è stata chiusa nell’ottobre 2002, per paura di cedimenti e a causa crepe, in occasione del terremoto che distrusse San Giuliano di Puglia ed è stata presa di nuovo in considerazione dall’Anas solo nel maggio 2007. - ha aggiunto Fagnilli - Realizzato il progetto e trovati i necessari 2,5 milioni di euro sono iniziati gli interventi che, da cronoprogramma, avrebbero dovuto concludersi il 20 maggio 2010. Ma sono ancora in corso, dopo una lunga pausa estiva, e nessun cartello ,come la legge vuole, illustra: i tempi, il tipo di intervento, la ditta esecutrice, i costi. Alla faccia della legge e della trasparenza. Uno scandalo all’italiana: 8 anni per mettere in sicurezza 176 metri di galleria. Per quanto attiene invece il tratto in costruzione della fondovalle tra la stazione di Civitaluparella e Quadri si è verificata una grave e grande frana che a travolto le palificazioni già realizzate dalla ditta esecutrice. Per cui, ben conoscendo la complessità del terreno dove si opera sorgono gravi preoccupazioni circa il termine dei lavori. Da ricordare come l’allora ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, a lavori già appaltati dovette intervenire con 12 milioni di euro per una perizia di variante proprio in merito al tema della stabilità del terreno. E adesso di nuovo frane! Per quanto riguarda il completamento della Fondovalle, invece, il tratto di 4 chilometri tra Quadri e Gamberale necessita di 160 milioni di euro. Ma ad oggi, come invece era stato promesso dal governo, non un euro è stato stanziato. Anzi, dall’Elenco opere infrastrutturali di nuova realizzazione, Appaltabilità 2007-2011 del 26 giugno 2007 dell’Anas, che prevedevano 91 milioni di euro già stanziati per l’opera, veniva scippato il grosso dei soldi tali da rimanere ad oggi solo 10 milioni, cioè nemmeno il costo del progetto. Certo, si chiedeva di metterci i soldi, non toglierli! Altro che opera di priorità nazionale, si tratta di asse essenziale alla vita delle zone montane e al terzo più importante polo industriale d’Italia, ossia la Val di Sangro. - ha chiuso il consigliere Fagnilli - Ma come se non bastasse, ad oggi, non c’è nemmeno il progetto della strada. Che capolavoro! E non dovremmo preoccuparci, alzare la voce e manifestare?».
Condividi su:

Seguici su Facebook