AGNONE. La manifestazione dei pazienti dializzati effettuata nella giornata di ieri 7 giugno presso l’ ospedale S.F.Caracciolo ha messo in evidenza la precarietà della situazione sanitaria assistenziale di Agnone. I tagli operati nell’ ospedale S.F. Caracciolo dal Commissario straordinario governatore Iorio, a causa dei problemi finanziari che da vari anni attanagliano la regione Molise, hanno ridimensionato fortemente la struttura ospedaliera nella sua parte degenziale (dimezzamanto dei posti letto – soppressione dei reparti di ostetricia e pediatria) però lasciando invariati i servizi ambulatoriali.
Però la manifestazione di ieri ha dimostrato che esistono difficoltà anche per la parte ambulatoriale del S.F. Caracciolo. Infatti, l’esiguità del personale medico, in presenza di eventi improvvisi, comporta di fatto un deficit nella continuità assistenziale. Tale situazione carenziale non può che essere attribuita alla inefficiente gestione della Direzione Generale dell’ ASREM in quanto, a detta degli operatori, ciò data da parecchio tempo.
L’ Amministrazione Comunale di Agnone manifesta la propria solidarietà ai cittadini che difendono i propri diritti alla salute; invita con forza la Direzione generale dell’ ASREM a risolvere nel miglior modo possibile e nel più breve tempo possibile tali situazioni deficitarie che incidono sulla continuità assistenziale; ricorda che esiste un’ordinanza del Tar Molise che, sospendendo gli effetti della “ristrutturazione” ospedaliera, impone il rispetto del diritto alla salute sancito costituzionalmente.
dr Giuseppe Attademo
Assessore Sanità Comune di Agnone
