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Piano sanitario: verso la costituzione in giudizio dei comuni dell'Alto Molise

Il sindaco di Agnone, Carosella: "Il nuovo metodo della concertazione rende più forti le azioni di tutti a difesa dell'ospedale Caracciolo e dei Lea"

redazione
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AGNONE. Incontri a ripetizione dei soggetti attivi sulla difesa dell’Ospedale Caracciolo per un nuovo modo di affrontare il problema sanitario in Alto Molise.

L’Amministrazione comunale di Agnone si vedrà domani pomeriggio, mercoledì 24 Aprile, con i sindaci e rappresentanti dei comuni altomolisani e del vicino Abruzzo al fine di mettere a punto in via definitiva una posizione concertata e forte rispetto ai contenuti del Piano Sanitario regionale approvato dall’ex commissario Basso. Dopo i due incontri avuti il 10 e il 21 Aprile con Comitati civici (art. 32 e Il Cittadino c’è), minoranze consiliari, e rappresentanze degli operatori ospedalieri e della Diocesi di Trivento, domani è la volta delle Amministrazioni comunali convocate per le 16.00 presso la sala giunta del municipio agnonese.
Sul tavolo la possibilità, sempre più concreta, dell’impugnazione del provvedimento commissariale almeno nella parti non condivise dagli attori locali - istituzionali e non - schierati in campo ormai in maniera compatta.

“Prendendo atto del risultato raggiunto circa il riconoscimento del Caracciolo, per la prima volta, come ospedale di area disagiata – dichiara il sindaco Michele Carosella - stiamo discutendo la opportunità di impugnare il Piano Sanitario in talune sue parti ai fini di tutelare la presenza conseguente dei servizi della struttura. Siamo, sin qui, molto soddisfatti del confronto in corso con le componenti territoriali. Si tratta di un nuovo metodo di concertazione che rende più forti le azioni di tutti, prima disarticolate - se non addirittura configgenti - a difesa del presidio ospedaliero e dei livelli di assistenza sanitaria sul territorio altomolisano e del vicino Abruzzo”.

Di “strategia territoriale” nuova e più efficace parla anche il vicesindaco di Agnone Maurizio Cacciavillani che ricorda come la riunione del Consiglio comunale sul tema Ospedale Caracciolo sia stato chiesto dalle minoranze consiliari.

“Se  dalla riunione di domani con i sindaci ci sarà condivisione - conferma Cacciavillani - e dal Consiglio comunale del 26 aprile arriverà il semaforo verde, il Comune di Agnone ricorrerà contro il Piano Sanitario regionale e lo farà con la forza dell’intero territorio e di tutte le sue componenti. Sarà un grido forte di richiesta del rispetto del diritto costituzionale alla sanità da parte di tutta la gente che si ostina a vivere in questa area montana disagiata che non potrà, in ogni modo, essere disatteso”.
 

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