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Lettere all’Alto Molise n. 5 – La Festa del mare in montagna dal 1992

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Riportiamo integralmente la quinta lettera di quelle indirizzate ai cittadini altomolisani e scritte da Domenico Lanciano:

Cari Altomolisani!

Nel 1982-83, a motivo del mio fidanzamento prima e del mio matrimonio dopo (27 settembre 1982), ho cominciato a frequentare l’Alto Molise,  abitando a Villacanale di Agnone. Il volto e l’atteggiamento di parecchie persone mi ricordavano quelli della mia Calabria (persino parenti ed amici del mio paese!) e, con mio grande stupore, trovavo pure nella toponomastica tante similitudini che mi facevano pensare ad una qualche attinenza tra i due popoli, quello sannita e quello calabrese. In seguito, una plausibile e verosimile spiegazione mi è stata fornita da un mio amico di Catanzaro, l’avv. Giovanni Balletta, il quale, nel libro “La Calabria nel suo periodo eccelso” (Rubbettino, Soveria Mannelli 2001) che insieme abbiamo presentato in Molise e in Abruzzo, afferma che gran parte del popolo dei Bruzi (antichi abitatori dell’odierna Calabria centro-settentrionale) fu deportata nel 202 avanti Cristo proprio nell’alto Sannio (odierno alto Molise e Abruzzo meridionale, più o meno il territorio indicato dal sito www.altosannio.it).

Restavo assai stupito, poi, che un’area archeologica tanto bella ed imponente come quella sannita di Pietrabbondante fosse situata ad una così notevole altitudine, tra montagne tanto lussureggianti ma, in definitiva, con una temperatura che nei millenni passati doveva essere molto più severa di quella odierna. Uno come me (giornalista e bibliotecario) quali luoghi avrebbe potuto frequentare per prima qui in Agnone se non l’edicola-libreria di Tonino Amicarelli  (19 aprile 1930 – 28 febbraio 2009) e la Biblioteca Comunale allora diretta e valorizzata dal prof. Antonio Arduino e dai suoi sempre gentili collaboratori?... Vi dirò in altra lettera di questi due notevoli amici: il simpaticissimo Tonino Amicarelli (il primo agnonese che ho conosciuto) mi ha introdotto alla conoscenza della città e dei suoi dintorni e l’attivissimo Antonio Arduino mi ha aiutato in modo decisivo a concretizzare alcune mie proposte socio-culturali. Adesso, però, mi preme evidenziarVi la “Festa del Mare in Montagna” un evento che, realizzato in prima edizione il 13 agosto 1992, ricorre ogni anno il 14 agosto a Villacanale di Agnone, organizzato dalla locale omonima associazione culturale. La prossima (quella del 2016) dovrebbe essere la 25ma edizione che la rende una delle manifestazioni altomolisane più durature e longeve, sempre al “top” del gradimento e del successo.

Fin dal 1983 ogni mia iniziativa (attuata o solo proposta qui in Alto Molise) rientra in un preciso e complesso progetto promozionale per inserire questo meraviglioso territorio in circuiti nazionali ed esteri, attraverso una visione originale ed innovativa, frutto non soltanto della mia fantasia e creatività ma anche dei miei studi sociologici e culturali sulle risorse (umane, ambientali e strutturali) esistenti in tale comprensorio. E prima preoccupazione di ogni mia iniziativa è stata sempre ed è ancora quella di favorire almeno qualche posto di lavoro a breve, medio o lungo termine. E nel 1992 la proposta  della “Festa del Mare in Montagna” (che al suo esordio, data l’originalità e l’impostazione, ha avuto un’eco anche internazionale) rientrava in questi parametri di una attrazione turistica ed ecologica la più ampia possibile.

La descrizione delle motivazioni era stata ospitata nell’intera pagina 13 del settimanale “Corriere del Molise” (edito in Campobasso) di giovedì 04 giugno 1992. L’evento annunciato era quello della “Prima Festa del Mare in Montagna” per la giornata del 13 agosto 1992 suddivisa in due parti: in mattinata, la Santa Messa alle Sorgenti di Rio Verde di Pescopennataro (celebrata dal Vescovo di Trivento, mons. Antonio Santucci) a 1100 metri di altitudine, come momento di ecologia sacra e totale uomo-natura; mentre in serata, a 20 km circa di distanza, in Villacanale di Agnone (750 metri), avrebbe dovuto avere luogo la “Sagra del pesce” … una ricca e gustosa cena in piazza, con sottofondo musicale, in un’atmosfera serena e con pasti per oltre 500 persone provenienti anche dai paesi vicini. Tale cena è ancora realizzata, ai massimi livelli di presenze e di qualità, da cuochi professionisti (alcuni dei quali sono ristoratori a Roma), coordinati dal più anziano e titolato (Alfredo Ingratta ex cuoco dell’Alitalia per i viaggi presidenziali e papali).

Oltre al suddetto programma, tale pagina accoglieva il progetto più articolato con  l’idea, ad esempio, di attuare occasioni di educazione ecologica, evidenziando il fatto che i fiumi nascono puri e che è necessario mantenere le loro acque il più possibili non inquinate anche per avere un mare non inquinato. E proprio per esaltare il rapporto mare-montagna (dove nascono i fiumi)  ho lanciato l’ovvio ed efficace slogan “Il mare nasce in montagna”. Tiberio Sciulli (oggi eminente personaggio dell’Alto Molise, assai attivo nel centro equestre di Staffoli  tra Agnone e Vastogirardi) nel 1992  si occupava pure di cartellonistica stradale. Mi ha sponsorizzato la bella targa in metallo “SORGENTI DI RIO VERDE – PESCOPENNATARO - QUI NASCE IL MARE” che ho impiantato ai bordi della strada in prossimità della terza sorgente. Nella foto fatta da Adolfo Terreri nella mattinata del 13 agosto 1992, sotto tale indicazione ci sono (da sinistra a destra) Il Vice Sindaco di Vasto, il Sindaco di Pescopennataro Sabatino Rosato, don Antonio Iacovetta (parroco di Pescopennataro), il Vescovo di Trivento mons. Antonio Santucci, io e Giovanni Labbate (allora presidente dell’Associazione Culturale Nuova Villacanale). Purtroppo tale cartello stradale è stato prima danneggiato e poi rimosso da mani ignote dopo qualche anno soltanto! L’ho recuperato malconcio in una vicina scarpata.

La “Festa del Mare in Montagna” del 1992 a Villacanale di Agnone ha avuto altre manifestazioni collaterali, come la elezione di Miss Venere per le donne e di Mister Nettuno per gli uomini. Come sappiamo Venere (la dea simbolo della bellezza femminile) è nata dalle acque del mare e Netturo è il possente dio del mare. Per l’occasione è stata portata pure una barca che faceva bella mostra di sé in piazza San Giocondino, sede della festa. A volte partecipa alla annuale “Festa del Mare” di Villacanale la nota attrice Alessandra Mastronardi, il cui padre è nativo di Villacanale, dove ha riadattato la casa genitoriale per il relax vacanziero o dei fine-settimana. Nella foto che riporto è con Giovanni Labbate, uno dei maggiori protagonisti del rilancio sociale di questa che resta la più vivace e interessante frazione di Agnone, da cui dista 6 chilometri.

Ho avuto la soddisfazione di vedere imitata, dopo qualche anno, tale iniziativa nel vicino paese di Capracotta (1420 metri sul livello del mare) che ogni estate realizza una affollata cena di beneficenza intitolata “La montagna incontra il mare” … ma anche nel paese di Frosolone (sempre in provincia di Isernia a circa 40 km da Agnone) dove viene realizzata una “Sagra Mare e Monti”. Sono assai lieto di tali ulteriori iniziative e sono convinto che l’espandersi di questa cultura “mare-montagna” non può che giovare all’ambiente e alla propria anima, purché le manifestazioni non si limitino alle sagre eno-gastronomiche.

L’Alto Molise è padre di molti fiumi, le cui acque  vanno – confluendo nei più grandi Sangro, Trigno, Volturno – in gran parte verso il mare Adriatico e alcune verso il  mare Tirreno!... Infatti dalle montagne altomolisane nascono  (cito i più importanti) il Vandra (nel Comune di San Pietro Avellana), il Trigno e il San Mauro (Vastogirardi), il Sente (Belmonte del Sannio), Verrino (Capracotta), il Verde (Pescopennataro), il Montepizzo (Carovilli). Attorno a queste e ad altre innumerevoli  più piccole sorgenti potrebbero essere organizzate le “Feste del Mare in Montagna” ed essere realizzati piccoli e grandi “Parchi fluviali”.

Infatti, nel 1992 con il progetto della “Festa del Mare in Montagna” auspicavo la realizzazione dei “Parchi fluviali”  (Verrino, Sangro, Trigno, ecc.). Ogni fiume è un discorso a sé e potrebbe costituire un vero e proprio “parco fluviale” da preservare e valorizzare a 360° gradi. Dieci anni dopo, ho ipotizzato l’A.V.E. (Associazione Valli d’Europa), sempre con l’auspicio di una valorizzazione globale di fiumi e valli e di un coordinamento almeno europeo. E’ ancora e sempre presente in me l’idea di una maggiore e migliore valorizzazione dell’oasi di Rio Verde, perciò recentemente ho proposto all’attuale sindaco di Pescopennataro, avv. Pompilio Sciulli, di aiutare amministrativamente i fratelli Guido e Cristian Casciano (contitolari del noto ristorante Le Panche a Rio Verde) ad edificare in legno una caratteristica chiesetta montana ad uso di coloro che frequentano tale amenissima oasi in tutte le stagioni e specialmente in estate. Tale chiesetta potrebbe essere intitolare alla “Madonna delle Sorgenti” (anche divine) dal momento che il fiume Rio Verde in tale zona ha ben tre sorgenti le cui acque, poi a distanza di qualche chilometro, formano le spettacolari ed alte cascate omonime nell’attiguo Comune di Borrello prima di confluire nel più grande fiume Sangro. Ho esortato lo stesso Sciulli di realizzare la “Festa del Mare” alle sorgenti di Rio Verde oppure al Parco Abete Bianco in collaborazione con qualche associazione ambientalista come, ad esempio, Lega Ambiente con la quale pare che collabori per altre iniziative.

Personalmente ho sempre avuto a cuore il rapporto interdipendente,  complementare e compensativo tra mare e montagna, tra costa e zone interne. Infatti già nel 1972, all’età di 22 anni, avevo pensato il mio paese natìo Badolato  come centro della “Riviera degli Angeli” coordinando i comuni rivieraschi e montani tra Riace e Squillace, cercando di coinvolgere sindaci e cittadini di tale comprensorio omogeneo sul mare Jonio della Calabria. Poi nella primavera del 1982 (quando ero bibliotecario comunale) ho invitato i sindaci a rafforzare i rapporti tra i paesi della costa e quelli delle montagne delle Serre, riuscendo a  realizzare almeno un collegamento di autobus estivo tra Serra San Bruno e Badolato Marina. Un pullman partiva di prima mattina per Serra portando qui i turisti che intendevano trascorrere una giornata in montagna e portando chi, dalla montagna, voleva trascorrere una giornata al mare per poi riprendere questi passeggeri in serata.

Quello dei rapporti tra costa adriatica e montagne altomolisane è un tema ancora tutto da svolgere, visto e considerato che la distanza media tra l’Alto Molise ed il mare è di appena 75 km (una distanza che permette agevolmente spostamenti della durata di poco più di un’ora che possono essere vissuti anche nella medesima giornata). Nonostante ciò, mentre numerose famiglie abitanti sulle montagne altomolisane hanno una casa-vacanza sulla costa di Vasto-San Salvo e dintorni, non c’è quasi nessuno che, abitando sulla costa, abbia casa-vacanza sulle nostre montagne … eppure soltanto Agnone ha circa mille case inutilizzate (tra centro urbano e campagne) e molte più case sarebbero disponibili nell’insieme degli altri comuni … eppure la montagna è utilizzabile sia d’inverno (pure per sciare) che d’estate (per brevi o lunghi soggiorni freschi e tranquilli). Inoltre non sono riuscito finora a far partire un autobus che potesse portare al mare i bagnanti dall’Alto Molise e in montagna almeno qualcuno delle decine di migliaia di turisti che affollano “la Rimini d’Abruzzo”… spero che ci riescano altri più bravi di me! Avevo persino ipotizzato, nel gemellaggio mare-montagna, una “Festa della Montagna al Mare” di Vasto come risvolto e reciprocità della “Festa del Mare in Montagna” ma pure un’attività di “trekking” (anche equestre) intitolata “da Vasto a Vastogirardi” lungo il percorso del fiume Trigno, cioè dalla foce alla sorgente e/o viceversa. Insomma, a volerle realizzare ci sarebbero davvero parecchie idee ed iniziative per rafforzare i rapporti tra montagna e mare, tra mare e montagna di una medesima interzona!

Una curiosità. Milioni di anni fa le montagne dell’Alto Molise (come quasi tutto l’Appennino) erano sotto le acque del mare: lo testimoniano innumerevoli fossili incastonati nelle rocce montane tanto che Agnone potrebbe farne un Museo (in particolare, c’è il museo del vicino Comune di Paléna che sbalordisce per la ricchezza, la varietà e la bellezza di reperti marini su cui ho già scritto alcuni articoli). Quindi, una “Festa del Mare in Montagna” ci sta proprio bene!...  Ma si potrebbe fare molto di più, visto e considerato che le montagne dell’Alto Molise hanno la preziosa occasione di essere abbastanza vicine al mare, tanto da poterci costruire una vera e propria “industria” in collaborazione o addirittura in simbiosi con la costa adriatica di Vasto-San Salvo e dintorni. Spero che prima o poi ciò possa avvenire, pure per godere delle diverse dimensioni climatiche ed ambientali (mare, colline, montagne, fiumi, laghi, boschi MaB, ecc.).  Il che può significare “salute” oltre che economia e più attive relazioni sociali, ovvero più civiltà reciproca!                                                                             

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