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GUSTO-Zuppa di cicerchie: la ricetta dalle origini contadine

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La zuppa dicicerchie è un piatto tipico soprattutto della tradizione culinaria pugliese e campana, abruzzese e molisana. È un piatto povero e dietetico con le sue 90 calorie per 100 gr di prodotto, ma allo stesso tempo racchiude in sé tutti i benefici nutrizionali delle fave. Per realizzare questa ricetta avete bisogno di pochi ingredienti, anche molto economici: cicerchie (fresche, secche o congelate), lardo e pancetta di maiale, prezzemolo, olio e cipolla. Scopriamo insieme come realizzare un'ottima minestra di fave e le sue varianti.

Tagliate a dadini lardo di maiale e pancetta, dopo tritate la cipolla. Mettete una padella sul fuoco con un filo d’olio e versatevi dentro questi tre ingredienti per farli rosolare. Quando avranno preso colore e cottura, aggiungete anche le cicerchie e una bella spolverata di pepe. Lasciate insaporire qualche minuto, dopo di che ricoprite i legumi con acqua calda e aggiungete il sale.

Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma media per circa mezz’ora, o comunque fino a quando le fave saranno diventate così morbide da rompersi sotto un cucchiaio. In genere la zuppa di cicerchie non viene servita molto brodosa, ragion per cui dovreste lasciar tirare l’acqua, a meno che non preferiate il contrario. Aggiungete prezzemolo tritato e un altro po’ di pepe e servite ancora calda la nostra zuppa di cicerchie.

Conservazione
La zuppa di  cicerchie si può conservare per circa due giorni in frigorifero, chiusa in contenitore ermetico o coperta da pellicola.

 

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