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CALCIO, AGNONESE PARI E RIMPIANTI - LA CRONACA

Contro l'ex capolista Teramo finisce uno a uno. In gol per i granata Salvatore

redazione
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OLYMPIA AGNONESE – TERAMO CALCIO SRL 1 – 1 RETI: 16’ st Salvatore (OA), 26’ st Arcamone (T) OL. AGNONESE (4-3-3): Pezone 6; Litterio 6,5 Iannitti 6 Salvatore 7 Pesce 6,5; Di Lollo 7 Orlando 7 (23’ st Spada 6) Di Lullo 7; De Pascalis 5,5 (43’ st Berardi sv) Milozzi 6 (47’ st Buonanno sv) Galuppi 6. A dip: Giorgi, Raspaolo, Pannunzio, De Stefano. All. Agovino TERAMO (4-2-3-1): Farò 6,5; D’Eustacchio 6 Russo 6 Gabrieli 6,5 Gattari 6,5; Colacioppo 6,5 Cerchia 6,5 (19’ st Scartozzi 4); Bolzan 6 (19’ st Borrelli 6) Orta 5,5 (14’ st Arcamone 6,5) Di Paolo 5,5; Gambino 5,5. A disp: Savietto, Lenart, Bontà, Raimondo. All. Ammazzalorso ARBITRO: Rasia di Bassano del Grappa (Di Capua – Mari) Note: spettatori 700 (trasferta vietata ai tifosi del Teramo). Al 34’ del secondo tempo espulso Scartozzi per proteste. Ammoniti: De Pascalis, D’Eustacchio, Litterio, Colacioppo, Galuppi. Angoli: 5-4 per l’Agnonese. Recupero: pt: 1’; st: 3’. AGNONE. Il Teramo non sa più vincere. Adesso è ufficiale. L’ex capolista impatta in un nulla di fatto contro l’Olympia Agnonese e a sei giornate dalla conclusione della stagione consente al Santarcangelo, vincente sul Cesenatico, di prendersi lo scettro di reginetta del girone F. Così anche in Molise la cura Ammazzalorso, fortemente voluto dal presidente Luciano Campitelli, non appare funzionare. Infatti, il nuovo corso vede ancora i biancorossi a corto di tre punti (due sconfitte e altrettanti pareggi), fatto che, malgrado una rosa da urlo, la dice lunga sul momento attraversato da bomber Gambino e soci. Nel frattempo domenica, in quella che tutti definiscono la sfida dell’anno, in Abruzzo arriva l’altra vice capolista Rimini 1912. Al “Civitelle” senza tifosi al seguito per il divieto imposto dall’osservatorio in settimana, il Teramo parte con il piede sull’acceleratore e all’11’ si rende pericoloso con un cross dal fondo di Bolzan che attraversa l’intera area di rigore senza però che Gambino e Orta ne approfittano, poi il pallone termina sulla testa di Di Paolo il quale non inquadra lo specchio. Sessanta secondi più tardi ci prova Cerchia che dalla distanza sfiora l’incrocio dei pali difeso da Pezone. Tuttavia l’occasione più ghiotta capita ai padroni casa al 24’. Galuppi apre sulla destra per De Pascalis che va in fondo e mette a centro area dove Orlando di testa chiama al miracolo Farò che in tuffo si rifugia in angolo. Il match è giocato a viso con continui capovolgimenti di fronte. La conferma arriva alla mezzora quando Orta in azione di contropiede invece di tentare il pallonetto con Pezone in uscita preferisce mettere al centro dove non trova nessun compagno con l’azione sfuma. Ancora Orta protagonista al 37’: svarione difensivo di Pesce al limite dell’area che agevola l’inserimento dell’attaccante biancorosso il quale è bravo ad aggirare Pezone e calciare a porta vuota ma sulla linea trova Salvatore che devia in corner. La ripresa si apre sempre nel segno del capitano teramano che al 7’ esalta le doti del numero uno di casa che respinge in tuffo una conclusione partita spalle alla porta. Poi è la volta dell’ex Ravenna Galuppi (13’) concludere debolmente tra le braccia di un attento Farò. Intanto Ammazzalorso richiama in panchina Orta per Arcamone (14’) ma è l’Agnonese a passare. I granata al 16’ guadagnano un corner dalla bandierina. Sulla sfera si presenta Di Lollo che pesca al centro area indisturbato il difensore Salvatore che in torsione colpisce di testa superando sul secondo palo Farò. Il Teramo accusa il colpo ma reagisce (21’) con un diagonale di Scartozzi, subentrato a sua volta a Cerchia, che termina di poco a lato. Il pari è nell’aria e si materializza al 26’ quando il Teramo ricorda di essere la prima della classe. Angolo di Borrelli, Pezone in uscita mette fuori area ma resta a terra, Colacioppo è il più lesto a calciare in porta sulla traiettoria Arcamone trova il guizzo vincente. A questo punto la partita cala di intensità. Le due squadre sembrano volersi accontentare del pari ma a riaprire il discorso ci pensa Scartozzi che al 34’ dopo un fallo di mano dice qualcosa di troppo all’arbitro beccandosi prima il cartellino giallo poi quello rosso così da lasciare i compagni in inferiorità numerica. Nei dieci minuti finali i molisani provano il colpaccio, prima con una punizione a girare dai 25 metri di Galuppi (35’), il pallone fa la barba al palo, poi al 48’ con l’under Di Lollo che al volo dal limite dell’area fa gridare al gol, ma è solo un’illusione ottica perché la sfera termina a lato. Al “Civitelle” finisce senza vincitori. Ma, probabilmente, il pari accontenta solo l’Agnonese.
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