Giro d'Italia 2020, il Molise non esiste ma se ne dimentica anche il Messaggero.it

| di Vp
| Categoria: Sport
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Oggi alle 16.50 su Rai 2 c'è la presentazione ufficiale delle tappe del Giro d'Italia. L'Abruzzo c'è con la tappa che da San Salvo fa risalire la corsa Rosa a Tortoreto  come dimostra in anteprima questa infografica pubblicata da www.sansalvo.net. Ma questa foto oltre a dimostrare la presenza del centro turistico abruzzese mette in evidenza anche un'altra cosa: Il Molise non esiste. 

Il tracciato non mostra infatti segni della corsa rosa nella nostra regione. Nel giro 2019 c'è stato almeno il passaggio in Molise nella tappa che dal Lazio portò a San Giovanni Rotondo. Ma per il prossimo anno gli assessorati al turismo e allo sport sembrano non aver fatto nulla per far sì che la magia del giro tornasse ad affollare le strade molisane. Un altro fallimento soprattutto per il turismo molisano

Ma ecco nel dettaglio le tappe come illustrato dal Messaggero.it. Il giornalista nel descrivere il giro si dimentica anch'egli del Molise e recita: In questo Giro, Toscana, Umbria e Lazio non verranno attraversate, e Palermo con Caltanissetta hanno rinunciato ad essere città di tappa. Saranno 58,7 i chilometri delle prove contro il tempo, 6 le tappe pianeggianti, 7 di media montagna e 5 di alta montagna, con 6 arrivi in salita.

La Cima Coppi sarà sullo Stelvio
Tre le tappe in Ungheria, con la cronometro individuale  di 8,6 chilometri a Budapest, che assegnerà la prima maglia rosa della corsa. In Italia, senza giorno di riposo, si arriverà per la quarta tappa, che rispetto al piano originale ha già subito delle modifiche. Non sarà più Palermo a far ripartire la corsa nel Bel Paese, ma Monreale che dopo 136 chilometri porterà i corridori ad Agrigento. Modifiche anche sulla quinta frazione, con Caltanissetta che ha ceduto il posto ad Enna. Sarà questa la prima tappa in salita di 150 chilometri, e arrivo fissato sull’Etna a Piano Provenzana a quota 1775 metri d’altitudine. La Sicilia sarà salutata con la frazione  da Catania a Villafranca Tirrena dove si salirà a quota 1125 metri.  

Si risalirà la penisola con una tappa complicata, la Militello- Camigliatello Silano. Si faticherà con la salita di valico Montescuro a metri 1618, che farà male a molti corridori. Nella Castrovillari- Brindisi i velocisti saranno i padroni, così come il giorno dopo con arrivo a Vieste.

 Lunedì 18 ci sarà il primo giorno di riposo, per ripartire l’indomani con la decima tappa da San Salvo a Tortoreto Lido. Anche questa è una frazione che potrebbe essere modificata. Si arriverà in Emilia Romagna con la Porto Sant’Elpidio-Rimini ,181 chilometri completamente piatti. Giovedì 21 la dodicesima frazione sarà con partenza e arrivo da Cesenatico. Si percorreranno 205 chilometri sulle strade di Marco Pantani. Sarà una frazione emozionante dove si faticherà tanto con le 5 salite di Ciola, Barbotto, Perticara, Pugliano e Passo delle Siepi. Da Cervia a Monselice i corridori riprenderanno fiato, prima di affrontare la seconda cronometro individuale.

Da Conegliano a Valdobbiadene di 33,7 chilometri gli specialisti delle crono daranno spettacolo. La frazione numero 15, vedrà i girini partire sotto il volo delle Frecce Tricolori, che con una tappa difficile, accompagneranno la corsa fino a Piancavallo. Lunedì 25 ci sarà il secondo giorno di riposo. La corsa riprenderà il martedì per l’ultima e decisiva settima di corsa, con i 228 chilometri da Udine a San Daniele. I gpm saranno 6, con il monte Regogna da affrontare 3 volte. Tappa difficile anche la numero 17 con i suoi 202 chilometri da Bassano del Grappa a Madonna di Campiglio. I gpm saranno 4 con Forcella Valbona, Monte Bondone , Passo Durone e arrivo in salita a Madonna di Campiglio. La tappa regina sarà la numero 18. Il 28 maggio i girini percorreranno 209 chilometri da Pinzolo agli inediti Laghi di Cangano che verranno affrontati per la prima volta con arrivo in salita. Si scalerà  Campo Carlo Magno, passo Castrin e lo Stelvio che con i suoi 2758 metri di altitudine, sarà la Cima Coppi.

La tappa 19 regalerà le ultime emozioni ai velocisti, che saranno i protagonisti sulle strade da Morbegno ad Asti. L’ultima occasione per ribaltare la classifica generale, sarà la ventesima frazione, da Alba al Sestriere con 200 chilometri, resi infernali dalle salite del Colle dell’Agnello a quota 2744, Col d’Izoard a 2360 e Montgenevre, con arrivo in salita sul Sestriere. L’arrivo sarà a Milano con l’ultima cronometro individuale da Cernusco sul Naviglio al Duomo, per un totale di 16,5 chilometri. 

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