Serie D, girone F: Troppi rinvii, solo cinque squadre su 18 hanno disputato tutte le sfide previste ,l'Olympia tra le meno fortunate

Niente gara del 6 gennaio per l'Agnonese arriva l'ufficialità del quarto rinvio

| di Lucio Gualtieri
| Categoria: Sport
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La ripresa del campionato di serie D, programmata per la giornata dell'Epifania, non vedrà l'Olympia Agnonese partire alla volta di Porto Sant'Elpidio. Con il rinvio della gara del 6 gennaio, reso ufficiale dalla lega, diventano quattro le gare che gli Agnonesi dovranno recuperare.

I confronti  per i quali l'Olympia è  stata costretta a chiederne il rinvio per le situazioni di quarantena in corso già accertate in precedenza, sono due, mentre il rinvio  delle restanti  era stato richiesto da altre società coinvolte nelle stesse problematiche. In società si spera di poter  tornare a giocare nella prossima gara casalinga contro il Pineto, ma considerato il breve tempo che intercorre  tra le due gare, (3 giorni), diventa ipotesi  possibile che possa essere rinviata anche la stessa di domenica 10 gennaio, così  stante la situazione, diventerebbero 5 le gare da recuperare.

In un campionato svolto in condizioni di normalità, ogni singola squadra, in  quattro mesi di attività, disputa mediamente 16 gare, oggi con la situazione esistente, singolarmente ne sono state disputate solo 6. 

Fatte le dovute considerazioni, viene da chiedersi: che tipo di campionato è questo? dove i continui rinvii spostano gli equilibri di continuità e regolarità. Quanto costa in termini economici la modificata realtà alle società? considerati gli attuali protocolli da rispettare e l'assenza  di pubblico sugli spalti.  Certo ci sono società con prospettive e ambizioni diverse e vogliono il salto di categoria non rinviabile,  per confrontarsi con realtà  diverse, ma quante ne sono? forse 20 e le restanti 146?

Si sta disputando un  campionato che non suscita  interesse alcuno, visto il non coinvolgimento del pubblico. Soluzione meno avventuristica  sarebbe stata quella di  posticipare  l'avvio del campionato in un periodo diverso, come era stato prospettato da esperti del settore. Vogliamo augurarci che il torneo possa giungere alla fine, se così non fosse, viene da chiedersi, quante squadre saranno nelle condizioni di riprogrammare la propria partecipazione al campionato successivo.

Lucio Gualtieri

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