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Intervista alla Dott.ssa Maria Luigia Bianco, Biologa Nutrizionista: Come comportarsi a tavola quando il termometro va sotto zero?

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Dicembre e Gennaio sono i mesi più freddi, nei quali la temperatura scende vorticosamente. È il periodo dell’anno con la maggiore percentuale di persone raffreddate: tosse, mal di gola e qualche linea di febbre sono i disturbi più diffusi. Qual è il segreto per meglio affrontare la stagione invernale? Come comportarsi a tavola quando fa molto freddo? E' vero che in inverno bisogna mangiare di più? Questo ed altro Altomolise.net ha chiesto alla Dott.ssa Maria Luigia Bianco, Biologa Nutrizionista di Agnone:

Dottoressa, che tipo di alimentazione è consigliata per affrontare meglio il periodo invernale?

Diciamo che tendenzialmente le regole generali di una buona alimentazione sono applicabili anche al periodo invernale. Il consiglio generale che dà il Ministero della Salute di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno è quindi applicabile anche per l’inverno. Il consumo di frutta e verdura, infatti, è fondamentale perché si tratta di alimenti ricchi di vitamine e sali minerali che aiutano a proteggerci dal freddo e dal rischio di insorgenza di patologie come l’influenza  e i raffreddamenti. La raccomandazione però, è di consumare prodotti di stagione per sfruttare al meglio la biodisponibilità dei principi nutritivi. A proposito degli alimenti di origine animale, invece, c’è la credenza popolare che bisogna mangiare in modo particolarmente sostanzioso durante l’inverno per sopperire al freddo e alle condizioni climatiche avverse. Per noi, che attualmente viviamo in ambienti confortevoli dal punto di vista climatico,  è sufficiente mantenere buona la frequenza di consumo di carne, pesce, uova, latte e derivati per poter far fronte alle esigenze di un clima freddo. Non c’é dunque, nella società moderna, la necessità di aumentare gli apporti calorici durante il periodo invernale. In generale, quindi, un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano vanno seguiti durante tutto l’anno e se si segue una buona alimentazione già in primavera e in estate, assumendo sempre tutti i principi nutritivi nella giusta misura, si arriverà all’inverno con un buon sistema di protezione contro le influenze e le patologie gastrointestinali caratteristiche di questo particolare periodo dell’anno.

Quindi si può sfatare anche la credenza che bisogna mangiare più grassi durante l’inverno?

Attualmente possiamo dire che questa sia una credenza popolare. Mangiare più grasso durante l’inverno poteva avere una valenza per i nostri antenati che, per fronteggiare le temperature rigide a cui erano esposti, dovevano nutrirsi di alimenti più grassi. Il mantenimento della temperatura corporea richiede, infatti, un fisiologico e naturale consumo di energia stoccata nei depositi adiposi che si creano a livello corporeo a seguito di un’alimentazione più grassa. Ovviamente, oggi, questa esigenza è venuta meno ed è quindi sufficiente che l’alimentazione sopperisca al fabbisogno calorico dell’individuo anche in relazione allo stile di vita. Importante è poi, durante questo periodo, mantenere ad un buon livello di assunzione il consumo di grassi “buoni” derivati dalla frutta secca e dall’olio extravergine di oliva e tenere sempre sotto controllo i livelli di assunzione dei grassi di origine animale. Questo consiglio, comunque, vale a prescindere dalla stagione perché l’eccesso di grassi di origine animale tende ad essere dannoso per la salute e predisponente a patologie cardiovascolari croniche.

Un’altra opinione molto diffusa è che l’utilizzo di alcol aiuti a scaldarsi quando fa freddo…

Anche questa è un’altra falsa credenza. Assumendo alcol si ha effettivamente la sensazione di riscaldarsi ma sul lungo termine l’effetto è controproducente perché l’etanolo, ovvero l’alcol, crea si una vasodilatazione, ma favorisce la dispersione di calore. La sensazione di calore derivata dall’alcol è quindi temporanea e non risolutiva. Ovviamente nell’ambito di un’alimentazione corretta il consumo di una piccola quantità di alcol, come vino o birra, è più che accettabile.

A chi in questo periodo fa sport, soprattutto in modo amatoriale, quali consigli nutrizionali può dare?

Tendenzialmente le persone che praticano sport, soprattutto all’aria aperta, vanno più facilmente incontro a raffreddamenti e a patologie legate al freddo. L’accorgimento alimentare più utile è un corretto apporto di liquidi, sali minerali e vitamine, soprattutto quelle del gruppo A,  C ed E che hanno proprietà antiinfiammatorie e protettive. Importante poi è l’utilizzo di un abbigliamento tecnico termico che eviti la dispersione di calore e favorisca il mantenimento della temperatura corporea ovviando, così, ai raffreddamenti caratteristici della pratica sportiva all’aperto durante il periodo invernale.

E per chi segue una dieta vegetariana ci sono consigli specifici per l’inverno?

Durante l’inverno, così come nel corso dell’intero anno, i vegetariani devo stare particolarmente attenti ai livelli di assunzione di vitamina B12 e ferro, presenti prevalentemente negli alimenti di origine animale. Bisogna non avere carenze di questi nutrienti poiché una loro scarsa assunzione può causare seri danni alla salute. A loro favore i vegetariani hanno il fatto di subire meno le carenze di sali minerali, vitamine e fibre visto il grande consumo di frutta, verdura e legumi caratteristico del loro regime alimentare.

 

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