UCCIDONO IL "CARACCIOLO", DIVENTERA' UNA RSA

La notizia ora è ufficiale. Altomolise.net pubblica il nuovo provvedimento della Asrem

redazione
24/04/2011
Attualità
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AGNONE. Una pugnalata al cuore avrebbe fatto sicuramente meno male. Nei giorni antecedenti la Pasqua di resurrezione uccidono definitivamente l’ex ospedale San Francesco Caracciolo. La notizia è il provvedimento dell’Asrem datato 21 aprile scorso che di fatto trasforma lo stabilimento San Francesco Caracciolo, una volta ospedale di frontiera tra Molise e Abruzzo, in una Rsa (residenza sanitaria assistita) con 40 posti letto. Fine della corsa. Fine delle illusioni e di quanti hanno creduto alle balle raccontate dai politicanti locali che oggi alla vigilia delle elezioni Comunali, attese il prossimo 15-16 maggio, si apprestano (non si sa con quale faccia) a chiedere ancora una volta il consenso del popolo. Così il documento a firma del direttore generale dell’Asrem Angelo Percopo, del direttore amministrativo Gianfranco Testa e del direttore sanitario, Giancarlo Paglione, rimarca come in maniera “urgente e improcastinabile di procedere alla ristrutturazione e riconversione dello stabilimento Caracciolo di Agnone, al fine di dare attuazione a quanto previsto nell’atto aziandale”. A riguardo l’Asrem ha provveduto a nominare nella figura del geometra Nicolino Ciampitti, dipendente Asrem in servizio presso la Uoc tecnico manutentiva ambito di Campobasso, il responsabile del nuovo procedimento. Il tutto è scritto nel provvedimento numero 535 della direzione generale dell’Asrem. Al vetriolo i primi commenti di alcuni addetti ai lavori. “Sembra di essere sul set di un film comico: De Vita aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato se il governatore Michele Iorio non avesse provveduto ad attuare il piano dei sindaci, sanando i problemi del Caracciolo. Ora, il manager Percopo, non avendo provveduto per lo stabilimento di Agnone fino ad oggi, se non per piccole cose, fa un nuovo regalo veramente indigesto al povero sindaco ricandidato, procedendo sulla strada della riconversione del Caracciolo ad RSA, nominando un tecnico per condurre rapidamente in porto l'operazione, visto che un precedente sopralluogo aveva evidenziato che occorre abbattere tutto l'edificio dove è situato l'ospedale, con ovvia chiusura di tutte le attività ospedaliere, per trasformarlo in RSA. Non ci resta che piangere!”

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