Smantellamento Ospedale Caracciolo di Agnone: Cogestione, è l'accusa di Nunzia Zarlenga al Comitato "Il Cittadino c'è"

Maria Carosella
19/07/2017
Attualità
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Anche Nunzia Zarlenga , fondatrice del Comitato il Cittadino c'è entra a gamba tesa nella discussione in atto tra vari soggetti politici sul San Francesco Caracciolo. Dopo l'ennesima denuncia di Don Francesco Martino sullo smantellamento in atto  dell'ospedale altomolisano, con un chiaro richiamo alle responsabilità ai vari livelli istituzionali, regione, comune di Agnone, Dirigenza ASREM e  la pesante accusa di cogestione al comitato civico il Cittadino c'è, anche Nunzia Zarlenga non risparmia colpi all'amministrazione comunale e al comitato  e fa una proposta per il comitato di erigerlo ad assessore esterno. 

 

Il post di Nunzia Zarlenga:

 

"Non ci resta che piangere...che da ridere non c’è rimasto nulla!

NUNZIA ZARLENGA·MERCOLEDÌ 19 LUGLIO 2017

L’amministrazione comunale fa una dichiarazione congiunta con il comitato “Il Cittadino c’è”. SOLO dopo due durissime note di Don Francesco Martino chi amministra questa comunità e chi dice di essere dalla parte dei cittadini si ricordano…che forse è il caso di spenderle due parole per questi benedetti cittadini e dargli uno straccio d’informazione. Ma quel che mi salta agli occhi sono due passaggi che veramente non si possono non commentare. Il primo:“A causa di una non chiara o meglio assente comunicazione tra diversi soggetti,si creano equivoci e allarmismi che,oltre a disorientare quanti hanno la necessità dei servizi sanitari offerti dal Caracciolo,causando danni poiché allontanano o favoriscono l’esodo dei malati verso altre strutture.L’amministrazione comunale,soggetto giuridico istituzionale riconosciuto come rappresentante territoriale,è al momento l’unico canale di comunicazione con i tecnici che si occupano di riorganizzazione”

I “diversi soggetti” chi sono?I cittadini? Nel tal caso è giustissimo parlare di “assente comunicazione”! Sono gli stessi cittadini che quando cominciarono la battaglia per il Caracciolo qualcuno voleva denunciare per procurato allarme? E sono i cittadini con le loro preoccupazioni che “… allontanano o favoriscono l’esodo dei malati verso altre strutture” e non la situazione di caos che è sotto gli occhi di tutti? Ci sarebbe da ridere se non trovassi queste affermazioni di una gravità inaudita!Cornuti e mazziati.E quel che è peggio il tutto avvallato da un comitato civico che più che stare dalla parte dei cittadini risulta sempre più essere organico a questa maggioranza ,che non sarebbe di per sé un delitto, se non avesse completamente azzerato un qualsivoglia pensiero critico che funga da stimolo.Tanto vale farlo una sorta di assessore esterno.Evviva!

L’altro passaggio veramente comico è:“in questo momento di riorganizzazione è giusto moltiplicare le attenzioni e segnalare qualsiasi disguido venga a crearsi.L’amministrazione è a disposizione per ogni chiarimento in maniera da evitare inutili e nocivi allarmismi per la comunità.Sperando che gli animi si plachino e concedendo il tempo necessario per la realizzazione di quanto previsto negli atti per il Caracciolo,restiamo a disposizione per tutti i chiarimenti opportuni”.Capito Agnonesi?Tutti in fila al Comune per avere chiarimenti,perché in questo paese non abbiamo più bisogno né di assemblee pubbliche e neanche di un semplice manifesto.Chi vi credete di essere?”soggetti giuridici”? Ma fatemi il piacere…cittadini che non siete altro! Placate gli animi...e qui il ricordo ad un documento di Iorio che auspicava un “addormentamento “ dei cittadini per far passare la chiusura del Caracciolo rispunta più vivo che mai. Ah…dimenticavo:opposizione,se ci siete battete un colpo, o vi siete “placati” tutti?"

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