Caracciolo, Franco Cianci (Articolo 32) chiede riapertura punto nascita

In una lettera inviata al sub commissario Isabella Mastrobuono

redazione
08/06/2011
Attualità
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AGNONE. Gentile ed Illustre dottoressa, intanto,preliminarmente, La ringrazio per la manifestata disponibilità ad essere presente domani ad Agnone, insieme al dr. Percopo. Saranno presenti gli esponenti del “Comitato Art.32” In ordine alla netta chiusura da Lei dichiarata, in ordine alla richiesta riapertura del “punto nascita”, desidero nuovamente spiegarLe che il punto nascita deve essere immediatamente ripristinato, in virtù e in conseguenza della ordinanza del Tar Molise, che ha sospeso anche il provvedimento di soppressione di detto “punto nascita”. Si vedrà, naturalmente, nel giudizio di merito quali saranno le decisioni del TAR Molise, ma, intanto, è dovere del Commissario e del sub Commissario, di riaprire il “punto nascite” soppresso. Non vale naturalmente nessuna delle sue obiezioni, almeno per il momento, derivante da asserite linee guida nazionali, circa i punti nascita, in ordine ai quali, in particolare a quello di Agnone, è evidente che - a prescindere dalle guide orientative, sulla cui legittimità io nutro insuperabili dubbi, anche di natura costituzionale, giacchè, in tale caso, lo Stato finirebbe con l’intervenire pesantemente suoi poteri programmatori della Regione - bisogna ovviamente vedere, caso per caso, e in relazione alle condizioni oggettive e alle esigenze del territorio, tra i quali naturalmente quello montano, particolarmente agevolato, quali possono e debbo essere le deroghe o gli aggiustamenti. Ci tengo, infine, a precisare - in ordine alla Sua osservazione su possibili incidenti mortali, in sede di “punto nascita” ad Agnone - che in questo presidio ospedaliero i servizi ginecologi-ostetrici sono stati sempre di eccellenza, e non si è mai verificato un episodio di mortalità. Cordiali saluti. Avv. Franco Cianci Agnone 8 giugno 2011

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