Carovilli. “La politica è una cosa molto seria; non è una cosa sporca; il fatto che qualcuno l’abbia potuta sporcare non significa che sia comunque una cosa sporca. La politica condiziona il nostro oggi, il nostro domani, decide il futuro dei nostri figli. Il nostro futuro cammina sulle gambe della politica, quindi merita la massima attenzione da parte di tutti, però alcuni politici hanno fatto sì che la gente si sia progressivamente allontanata dalla politica, specialmente i giovani. Forse un giorno una legge stabilirà per tutti la possibilità di fare una sola legislatura, così si potrà evitare che gli eletti si impegnino soprattutto per la propria rielezione, e in questo modo si otterrà che ciascuno si concentri per lasciare un buon ricordo dietro di sé. Credo che sia abbastanza negativo che qualcuno abbia dalla politica l’unica fonte di reddito perché quella persona non è totalmente libera”. Queste sono state le prime affermazioni di Riccardo Tamburro, coordinatore regionale di “Alleanza di Centro” (ADC), nella relazione introduttiva tenuta a Carovilli, presso il Circolo Sociale, storico sodalizio più che centenario, in occasione della terza conferenza “A TU PER TU CON LA POLITICA REGIONALE” organizzata dall’Associazione di Iniziative Culturali, Sociali ed Economiche “Il Glicine”. Dopo l’intervento del Presidente del Circolo Sociale, Paolo Paolucci, che ha ringraziato Riccardo Tamburro per la sua disponibilità ad accettare il confronto con i cittadini, il presidente de “Il Glicine”, Luciano Scarpitti, ha precisato i motivi che lo hanno spinto ad organizzare incontri con i responsabili regionali di diversi partiti. “Con questa iniziativa vogliamo far capire ai politici che devono interessarsi di più ai problemi dei cittadini della nostra piccola regione e dei nostri piccoli paesi molisani, che hanno pari diritti e pari dignità di tutti gli altri e devono prestare attenzione al problema dello spopolamento e della riduzione dei servizi essenziali”. “Nel nostro partito – ha spiegato il coordinatore dell’ADC – siamo moderati, non ci piace la rissa, ci piace il confronto delle idee, ci piace trovare le soluzioni, troviamole insieme, ma troviamole. Qualcuno fugge dal confronto o fugge dalla soluzione quando si arriva al confronto. Noi abbiamo fatto e faremo la politica della proposta, non delle amicizie utili in campagna elettorale. Talvolta, anche nella nostra maggioranza, discutendo problemi importanti ci siamo trovati su posizioni diverse – ha continuato il rappresentante dell’ADC – abbiamo provato a far valere la nostra idea, qualche volta pur sapendo di avere ragione abbiamo dovuto fare un passo indietro”. Sollecitato dalle domande del pubblico Tamburro ha parlato di sviluppo regionale, dei comuni che sono troppo piccoli, della formazione dei ragazzi, dei centri commerciali. “Oggi la nostra piccola regione è assoggettata ad una serie di vincoli – ha dichiarato Tamburro – lo Stato non ci trasferirà alcuna risorsa aggiuntiva se non rispetteremo una serie di parametri che mediamente sono rispettati in Italia; abbiamo la facoltà di non rispettarli, ma in questo caso i maggiori costi dovremo pagarli da soli. Questo succede ad esempio nei trasporti e succede nella sanità, dove la soluzione non è semplicemente quella di chiudere un ospedale, perché in questo modo non si eliminano i costi, né si può mantenere inalterata la struttura esistente, occorre, invece, una trasformazione dell’intero sistema. Le soluzioni a questi problemi dovremo trovarle tutti insieme di comune accordo maggioranza e opposizione, senza contrapposizioni ideologiche: le buone idee sono buone da qualunque parte provengano. Stiamo attenti a non uccidere la speranza dei giovani – ha ammonito Tamburro – decidiamo quali sono le possibilità del nostro territorio e puntiamo su quelle. Il turismo è una delle nostre prerogative, ma dobbiamo puntare sulle nostre unicità, il turista deve sapere che viene in un posto particolare, con profumi particolari, dove trova ambienti particolari, dove può parlare con gente particolare, dove mangia cose particolari che non trova altrove. Tutto questo può riaprire le prospettive ai nostri giovani. Non si è investito sul turismo perché nessuno ci ha creduto veramente”. Il Sindaco di Carovilli, Antonio Cinocca, ha denunciato che da molti anni manca la progettualità regionale “anche con gradualità, ma occorre progettare il sistema scolastico, poi il sistema dei trasporti, poi il sistema sanitario, invece si continua con le consulenze esterne che pesano sul bilancio e non si sa cosa fanno. I comuni sono pronti a dialogare, ma devono essere consultati e ascoltati”. “I comuni vivono una vita di stenti – ha convenuto Riccardo Tamburro – i sindaci sono eroi perché affrontano i problemi di tutti i giorni senza risorse, allora la soluzione è quella di stare insieme, di unire le forze. Diventa indispensabile un salto culturale in cui la politica deve essere protagonista: per trasformare la realtà regionale occorre capire i tempi e che ciascuno dia il meglio sé”.