Questa mattina alle ore 11.00, inaugurazione del call center ad Agnone ad opera dell'azienda Powerfone.La sede del call center è una ala del mercato coperto ristrutturata con la compartecipazione economica dei soggetti in questione, comune di Agnone e azienda di telefonia powerfone, moderna, tipica struttura e arredi dei call center. Presente il Sindaco Lorenzo Marcovecchio e tutta la giunta, i resposabili della azienda Powerfone, il sindaco di Pietrabbondante, padre Onofrio che ha portato la benedizione, alcuni dipendenti comunali e cittadini
A sei mesi circa dai primi ufficiosi annunci, si realizza questo progetto, in un territorio affamato di lavoro.Il sindaco, il vice sindaco Linda Marcovecchio, orgogliosi per le prospettive possibili che questo progetto potrebbe realizzare e che sicuramente non risolve i gravi problemi di disoccupazione giovanile e meno giovane dell'Alto Molise, ma può essere uno "start point", per una seppur minima spinta economica in un territorio tra i più depressi d'Italia e che registra una decrescita demografica lenta ma continua.
Il 2 Gennaio 2018, il call center apre ufficialmente i battenti "il 7 Gennaio iniziano le prime formazioni. A regime gli operatori saranno 80-90. L'8 gennaio partiranno in formazione 30 persone, ogni 15 giorni entrano in formazione 7-8 persone, fino ad arrivare al numero potenzialmente possibile, 80-90, nel giro di un anno" Queste le dichiarazioni del direttore generale Giacomo Bancone che alla domanda sulla tipologia di rapporti di lavoro che si stabiliranno tra azienda e lavoratori rispondeva:
"per lo staff utilizziamo per le assunzioni i contratti nazionali a tempo indeterminato del comparto comunicazioni, per gli operatori il contratto collettivo nazionale Assocall che disciplina le collaborazioni a progetto specifico del settore"
Il lavoro dei call center non e' il massimo delle aspirazioni giovanili e purtroppo di altrettante persone meno giovani. L'entità da minimo sindacale delle retribuzioni,le scarse garanzie di stabilità nel lungo termine dovute alla concorrenza selvaggia che incontrano le imprese del settore, sono elementi che incentivano la precarizzazione del mondo del lavoro che destabilizza le esistenze dei giovani, ma come si dice " poco a volte è meglio di niente" Senza lavoro non esiste dignità, il lavoro mal pagato, o precario, la storia dimostra, e' possibile cambiarne le condizioni che vanno verso una maggiore estensione dei diritti.Le ipotesi e i modelli di sviluppo di un territorio possono essere molteplici, l'apertura di un call center non altera altre ipotesi.L'importante e' fare e che duri nel tempo-