I fedeli di Agnone e dell’intera forania possono venerare, in questi giorni, le reliquie del patrono d’Italia, San Francesco di Assisi. «I frammenti - spiega don Paolo Del Papa - provengono direttamente dal sarcofago che contiene le ossa del Serafico Padre, situato nella Basilica inferiore di Assisi e comprendono alcuni pezzettini di ossa e di abito. Si tratta di resti sacri “avanzati” dopo la ricognizione del corpo del Santo, che fu eseguita nel 1818». Le sacre reliquie del Poverello di Assisi resteranno in città per alcuni giorni. Domenica scorsa il reliquiario è stato accolto nella chiesa Maria SS.ma di Costantinopoli. Monsignor Scotti ha celebrato una solenne messa in occasione dell’arrivo dei frammenti del corpo e del saio del santo. Nei giorni successivi le reliquie sono state ospitate presso la casa di riposo San Bernardino, nella chiesa di Maiella, mentre oggi saranno accolte nella chiesa nel centro storico intitolata proprio a San Francesco. Don Paolo Del Papa sottolinea l’importanza «della presenza delle reliquie di San Francesco d’Assisi in una terra dal sapore tutto francescano e ci piace pensare che in fondo il Santo si sentirà a casa sua, nonostante l’abbandono forzato dei minori osservanti, dei conventuali e delle monache clarisse e quello dei padri cappuccini che nel settembre 2007 hanno lasciato definitivamente la città. Il Molise intero è una terra francescana, Agnone in particolare, per aver dato i natali al vescovo frate minore conventuale Antonio Lucci, elevato poi agli onori degli altari con il titolo di beato e il servo di Dio padre Matteo da Agnone, frate minore cappuccino». Il reliquiario, finemente decorato, sarà protagonista di una sorta peregrinatio in tutte le diocesi molisane. La presenza dei resti mortali del santo non è affatto casuale, ma è propedeutica alle celebrazioni ufficiali previste per l’autunno. Il Molise infatti, quest’anno offrirà al convento di Assisi l’olio di oliva che alimenta la lampada votiva sulla tomba di San Francesco.