Agnone ai tempi del Coronavirus, celebrazioni ridotte per i 25 anni della visita di Papa Giovanni Paolo II

18/03/2020
Attualità
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 Sono trascorsi 5 lustri da quell’incontro straordinario che visse Agnone col personaggio più 
amato e rispettato del XX secolo, il Pontefice che invitava a “NON AVERE PAURA”,
quello che indicava la speranza e la fermezza.
La cittadina altomolisana era preparata a rievocare, con emozione ed eterna gratitudine, la 
storica visita del Santo Papa.
Il “Museo internazionale della Campana”Marinelli, aveva previsto un convegno dal 
titolo,
GIOVANNI PAOLO II: UN UOMO - UN PONTEFICE – UN SANTO.
Per ovvi motivi l’incontro è stato rimandato a data da destinarsi, tuttavia nel giorno di San 
Giuseppe lavoratore, il 19 marzo p.v., Agnone solleverà il canto di tutte le sue campane al 
Santo Amico, unite in una corale richiesta di preghiere e di benedizioni. 
Agnone ha, nella sua caratteristica voce, un richiamo universale e potente che mai come 
oggi impone forza, coraggio e ricerca di spiritualità. 
Alle ore 16,00, all’unisono con tutte le campane che i parroci libereranno dai campanili di 
Agnone al grido di “NON ABBIATE PAURA!”, suonerà il “campanone”, esterno alla 
Fonderia Marinelli, che 25 anni fa salutò Giovanni Paolo II nella Sua visita in Fonderia per 
l’ incontro simbolico con S. Giuseppe e con tutti gli artigiani del mondo. 
Inoltre si potrà seguire dai propri balconi in filodiffusione la Santa Messa, un Saluto del 
Sindaco e , a conclusione, la benedizione di una campana offerta alla Missione dei 
Caracciolini in Congo attraverso i Padri dello stesso ordine da poco operanti nella nostra 
Comunità.
La campana di diametro cm 55 e di 100 kg di peso e nota musicale FA, riporta l’effigie di 
S. Giovanni Paolo II, l’immagine di San Francesco Caracciolo, lo stemma di Papa 
Francesco e l’Angelo Custode al quale è dedicata la Parrocchia in Beni - R.D. Congo.
Aver ospitato un Santo nella propria, umile dimora, è stata la gratificazione più elevata e 
commovente che i Marinelli abbiano ottenuto nella storia millenaria della loro famiglia: 
un’emozione sognata ed inattesa, immensa e rievocata con stupore persistente. 
Anni prima si era favoleggiato di una visita di papa Wojtyla in Agnone. 
Il Prefetto Enrico Marinelli, responsabile della sicurezza del Papa, ne aveva, poi, 
sussurrato con estrema discrezione la possibilità. In effetti il programma non fu dichiarato 
mai definitivo dal Vaticano perché qualsivoglia imprevisto, avrebbe compromesso il 
viaggio vanificando aspettative e preparativi. 
E invece, in quel gelido pomeriggio, nel giorno in cui insieme a San Giuseppe si 
festeggiano tutti gli artigiani, il Pontefice scelse di varcare la soglia dell’officina più antica 
del mondo dove l’estro e la capacità infinita del cuore,della mente e delle mani dell’uomo, 
creano strumenti sacri, forieri della voce di Dio. 
A commento della visita al laboratorio agnonese , il Papa pronunciò:
<
cuore, questo cuore suona e spero che suoni sempre delle belle melodie>>.
Ecco come sará celebrato l' evento. Alle ore 16: 
- dalla Fonderia Marinelli suono del campanone che ha 
salutato l’arrivo e la partenza di San Giovanni Paolo II 
all’unisono con tutte le campane di Agnone.
- A seguire:
- Santa Messa presieduta da Don Onofrio Di Lazzaro.
 Durante la cerimonia sarà benedetta la
“Campana di San Giovanni Paolo II ”
 destinata alle missioni dei Padri Caracciolini in Congo.
 
- Saluti del Sindaco di Agnone Lorenzo Marcovecchio.
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