Tutto ciò che c’è da sapere su GoSign e la firma digitale di InfoCert

01/07/2021
Attualità
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GoSign è il software per la firma digitale rilasciato lo scorso 15 febbraio da InfoCert che si è andato a sostituire al precedente Dike GoSign.

Negli ultimi anni, lo strumento messo a disposizione da InfoCert per soddisfare ogni tipo di esigenza si è affermato sul mercato, diventando il più scelto dagli italiani. Secondo i numeri rilasciati dall’azienda, oltre 1,5 milioni di utenti usano quotidianamente GoSign per firmare, verificare o marcare i propri documenti, con ben 650 milioni di operazioni di firma avvenute nel 2020.

Cos’è GoSign di InfoCert? I dettagli tecnici

Entrando nelle specifiche tecniche, GoSign è una soluzione semplice e funzionale per creare qualsivoglia processo di firma e gestirlo in maniera del tutto digitale con collaboratori, clienti o fornitori.

L’interfaccia è studiata per garantire la migliore esperienza d’uso anche ai meno avvezzi all’uso della tecnologia, con l’UX completamente rinnovata rispetto alla versione passata. Sulla pagina dedicata alla firma digitale online di InfoCert è presente un video tutorial in cui, in poco meno di 180 secondi, viene spiegato nel dettaglio come usare l’applicativo.

Fin dal primo click, sarà intuitivo comprenderne le funzionalità, tante delle quali completamente nuove.Come l’aggiunta di azioni sul PDF tramite web o la possibilità di collegare al servizio il proprio indirizzo di posta elettronica certificato per le comunicazioni a livello legale.

Il software, inoltre, è disponibile sia nella versione desktop sia in quella web e mobile, con la possibilità di scegliere 6 diverse lingue.

Può essere adoperato da avvocati, ingegneri, studi professionali, piccole aziende di servizi, liberi professionisti e imprenditori in diverse contesti per:

  • Firmare e marcare i file e i documenti in qualsiasi formato;
  • Verificare i file e i documenti su cui è stata apposta la firma digitale;
  • Condividere immediatamente con collaboratori, fornitori o clienti il file firmato;
  • Apporre la marca temporale;
  • Creare workflow di firma flessibili e coinvolgere anche gli utenti esterni.

Si capisce, alla luce di ciò, come il software trovi felice applicazione nei rapporti B2B, B2C, B2E e per i processi interni.Il tutto avviene in totale sicurezza: InfoCert, infatti, è una delle principali Certification Authority a livello europeo, lo standard che certifica il possesso dei più elevati requisiti in maniera di qualità e di sicurezza.

Cos’è la firma digitale?

Secondo quanto si legge nell’articolo 24 del Codice dell’Amministrazione Digitale, la firma digitale è definibile come l’equivalente informatico della firma autografa e si riferisce “in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui è apposta o associata”.

Una volta apposta su un documento attribuisce allo stesso valore legale e valenza giuridica in quanto la firma digitale si caratterizza per le seguenti proprietà:

  • Autenticità:poiché accerta l’identità del sottoscrivente;
  • Integrità:in quanto garantisce l’impossibilità di apportare modifiche al documento una volta che viene firmato;
  • Non ripudio: il testo non può in alcun modo essere ripudiato dal firmatario.

In Italia, normalmente, la firma digitala viene usata per i contratti, gli ordini, i preventivi o le offerte, i moduli di autocertificazione, le dichiarazioni amministrative, i mandati o le deleghe, le fatture, i progetti e tanto, tanto altro.

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