Il viadotto Longo-Sente risulta chiuso ormai da sette anni e continua a rappresentare una delle principali criticità infrastrutturali del territorio. Un confronto tra alcune fotografie del cantiere, scattate in periodi diversi, sembrerebbe indicare una situazione di sostanziale immobilità nei lavori di messa in sicurezza.
Le prime due immagini, realizzate nel luglio 2025, mostrerebbero l’area alla base di una delle pile del viadotto. Nelle foto si noterebbero pali di fondazione in cemento armato già eseguiti, ferri d’armatura sporgenti, tiranti metallici e scavi aperti, in un contesto di terreno fangoso. Il cantiere apparirebbe avviato, ma con lavorazioni che parrebbero non completate.
La terza fotografia, scattata oggi, se confrontata con le precedenti, darebbe l’impressione che la situazione non sia cambiata in modo significativo. Le opere di sostegno in gabbioni, i blocchi in cemento e la configurazione generale dell’area risulterebbero visivamente molto simili. Non si distinguerebbero chiaramente nuovi getti o modifiche strutturali tali da far pensare a un avanzamento evidente delle opere.
Si tratterebbe, in ogni caso, di una valutazione basata esclusivamente sull’osservazione esterna di immagini realizzate da un cittadino componente del comitato civico Ponte Sente e non da personale tecnico specializzato. Tuttavia, l’assenza di cambiamenti visibili nel tempo potrebbe suggerire un rallentamento o una fase di stallo del cantiere, alimentando dubbi e interrogativi tra residenti e utenti della strada.
Dopo sette anni di chiusura, il viadotto Longo-Sente continuerebbe così a essere percepito come un’infrastruttura sospesa nel tempo. In attesa di comunicazioni ufficiali sullo stato di avanzamento dei lavori, le immagini disponibili sembrerebbero raccontare una lunga attesa, con disagi che resterebbero quotidiani e una possibile riapertura che apparirebbe ancora lontana.