Le luci delle fiaccole illumineranno il cielo di Isernia come un segnale forte e inequivocabile. Domenica 18 gennaio cittadini, comitati, associazioni e amministrazioni comunali scenderanno in strada per difendere un diritto fondamentale e non negoziabile: il diritto alla salute. Una mobilitazione che va oltre i confini del capoluogo pentro, perché il futuro dell’ospedale Veneziale riguarda l’intera provincia.
Alla fiaccolata hanno già annunciato la loro partecipazione numerosi Comuni: Agnone, Conca Casale, Carovilli, Vastogirardi, Rocchetta al Volturno, Cerro al Volturno, Capracotta, Filignano e Macchia d’Isernia. Un’adesione trasversale che testimonia come l’emergenza sanitaria in Molise colpisca soprattutto le aree interne, dove la carenza di medici e infermieri, le difficoltà del 118, la riduzione delle guardie mediche e il progressivo depotenziamento degli ospedali stanno mettendo seriamente a rischio l’accesso alle cure.
Particolarmente forte è la preoccupazione per la possibile perdita di presìdi salvavita, come l’emodinamica, elemento essenziale per la gestione delle emergenze cardiologiche. Una situazione che rende sempre più evidente una disparità inaccettabile: la qualità delle cure non può dipendere dal luogo in cui si vive.
La fiaccolata del 18 gennaio non vuole essere una manifestazione di parte, ma un atto di responsabilità civile. Senza bandiere, cittadini e istituzioni marceranno insieme per difendere un diritto sancito dalla Costituzione e la dignità delle persone, in particolare nei piccoli centri già provati da spopolamento e servizi ridotti.
L’iniziativa nasce da una ferita aperta e da una preoccupazione quotidiana che accomuna famiglie, operatori sanitari e amministratori locali. Un segnale forte è arrivato anche dal gesto del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che da diciotto notti dorme in una tenda davanti all’ospedale: un’azione simbolica che ha scosso le coscienze e trasformato la fiaccolata in un richiamo collettivo alla responsabilità.
Il corteo partirà alle ore 17.00 da Piazza Celestino V per raggiungere Largo Cappuccini, davanti all’ospedale vecchio. Un percorso breve ma carico di significato, in cui ogni passo sarà una domanda rivolta alle istituzioni regionali e nazionali: quanto vale una vita in Molise?