Sanità, Cartabellotta a Termoli: “Servizio sanitario indebolito da 15 anni, servono riforme e reti interregionali”

16/01/2026
Attualità
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TERMOLI, 16 GEN - "Oggi tutti i cittadini italiani sono alle prese con grandi problemi della sanità e le principali preoccupazioni, come spesso si vede dalle indagini di popolazione, sono pronto soccorso affollati, liste d'attesa interminabili, medici di famiglia che non si trovano. Sono tutti sintomi di un servizio sanitario che, diciamo, è stato profondamente indebolito negli ultimi quindi anni, da tutti i Governi". 

Lo ha detto, nella sede di Termoli dell'Università degli Studi del Molise, il presidente della fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, al convegno sulla sanità, promosso da Cgil Molise e Ali, dal titolo "Il grande malato. Per una riforma della sanità in Italia. Idee ed iniziative per un nuovo corso". Presenti il segretario generale Cgil Molise, Paolo De Socio, l'assessore regionale Michele Iorio, la consigliera Micaela Fanelli, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, rappresentante di Ali, il sindaco e il presidente della Provincia di Isernia, rispettivamente Piero Castrataro e Daniele Saia, il presidente della Provincia di Campobasso, Pino Puchetti. 

"Il servizio è stato profondamente definanziato, dove non facciamo riforme da oltre 25 anni e, dopo lo stress del Covid, stiamo sperimentando questa progressiva fuga dei professionisti dal servizio pubblico" ha aggiunto Cartabellotta. Per il presidente di Gimbe "il vero problema è che, nelle regioni piccole, è molto difficile organizzare una rete di servizi dove ci sia tutto per tutti: bisogna puntare molto sul rafforzamento dell'area territoriale, accettare anche di fare reti interregionali su alcune cose, perché le regioni piccole non riescono ad essere sostenibili anche da un punto di vista economico". (ANSA).

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