“Amoxicillina”, il nuovo singolo di Giorgio Prigios: un omaggio agli eroi silenziosi della sanità

Maria Carosella
17/01/2026
Varie
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Un canto semplice, diretto, ma carico di significato. Si intitola “Amoxicillina” il nuovo singolo di Giorgio Prigios, giovane artista originario di Petrella Tifernina, disponibile su YouTube. Un brano che nasce come atto d’amore e di riconoscenza verso gli operatori sanitari, definiti dall’artista “angeli bianchi” che ogni giorno, spesso nel silenzio e nell’indifferenza, continuano a curare, resistere e salvare vite.

Il titolo non è casuale. L’amoxicillina, farmaco comune e accessibile, diventa metafora di una sanità fatta di gesti essenziali ma indispensabili.
«Ho scelto un farmaco generico – spiega Prigios – perché, come chi lavora negli ospedali, è un dono semplice ma universale. Non fa rumore, non cerca applausi, ma senza di lui molte cose non funzionerebbero»

Il singolo si muove tra musica e denuncia sociale, raccontando la quotidianità di chi è sempre in prima linea, anche di notte, nei festivi, nei momenti più duri.
«“Amoxicillina” esce così: semplice, umile, in silenzio, come chi lavora notte e giorno senza festività», afferma l’artista. «È dedicata a chi resta al fianco di chi chiede aiuto, a chi fa di tutto per salvare anime, anche quando quelle stesse anime, per paura o disperazione, si scagliano contro un camice bianco neutrale».

Nel testo emerge anche una riflessione amara sullo stato del sistema sanitario, spesso messo sotto pressione e lasciato senza tutele. Una frase del brano – “Ma che colpa abbiamo noi” – diventa il grido di medici, infermieri e operatori che si trovano a pagare il prezzo di un sistema «messo in ginocchio, degradato e senza una direzione chiara».

Nonostante il tono critico, il messaggio finale resta profondamente umano.
«Questo brano è un grazie sincero», conclude Prigios. «Grazie a tutti gli operatori sanitari per quello che fate, ogni giorno, anche quando nessuno guarda».

Con “Amoxicillina”, Giorgio Prigios firma una canzone che non cerca effetti speciali, ma verità: una dedica musicale a chi cura, resiste e continua a credere nel valore della vita.

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