Trasporto dei pazienti emodializzati e centri dialisi Agnone e Venafro, ANED chiede interventi urgenti per garantire i diritti dei pazienti

22/01/2026
Attualità
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L’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto (ANED), riconosciuta dal PPDTA sulla malattia renale cronica, ha inviato una missiva ai vertici di ASREM, ai commissari straordinari e alle autorità politiche regionali, sollecitando interventi urgenti per garantire il diritto al trasporto dei pazienti emodializzati non autosufficienti dai propri domicili ai centri dialisi di Agnone e Venafro. L’Associazione chiede l’adozione di una Legge Regionale ad hoc, un regolamento dedicato e stanziamenti specifici, per superare le criticità esistenti e assicurare un servizio equo e continuativo

 

 

"Stimatissimi, facendo seguito alla lettera del Sig. Michele Mascio, questa Associazione, riconosciuta dal PPDTA sulla malattia renale cronica, recepito dal DCA n.89/2025 come Associazione riconosciuta per la tutela dei pazienti emodializzati in Italia, facendo seguito alla lettera del Sig. Michele Biallo, torniamo a porre sul tavolo la questione del trasporto dei pazienti emodializzati residenti nella Regione Molise dai loro domicili e/o residenze ai Centri Emodialisi Regionali di riferimento.

 La problematica sollevata dal Sig. Michele Mascio è reale, ed è stata affrontata da tutte le regioni italiane, a statuto speciale e ordinario, con apposite Leggi Regionali, regolamenti, delibere e determine. La Regione Abruzzo si avvale della Legge Regionale n. n.29 del 1998, art. 1, e si avvale, per garantire il diritto di trasporto ai pazienti in emodialisi non autosufficienti, di uno stanziamento quinquennale solo per la ASL 02 di Chieti (per abitanti corrispondenti alla nostra Regione) di €. 1.900.000,00, visto che i trasporti in ambulanza sono assicurati direttamente dalla ASL stessa. L’ultimo caso è stato quello della Calabria, con approvazione il 3 maggio di una modifica all’ art. 4 della Legge Regionale n.36/1986, che, oltre a prevedere uno stanziamento annuale di €. 4.100.000 per garantire ai soggetti nefropatici cronici in trattamento dialitico il rimborso delle spese di trasporto dal domicilio al centro dialisi, recita testualmente

“1. Le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP) competenti riconoscono ai soggetti nefropatici cronici sottoposti a trattamento dialitico e controlli il rimborso delle spese sostenute per il trasporto, dal domicilio ai centri di nefrologia-dialisi e ritorno, effettuato con le modalità di seguito indicate: a) trasporto con servizi pubblici di linea; b) trasporto con mezzo proprio anche accompagnati dal caregiver familiare; c) trasporto con servizi pubblici non di linea; d) trasporto con mezzi destinati ai pazienti non autosufficienti, non deambulanti o non trasportabili con altri mezzi; e) trasporto sanitario con ambulanze attrezzate. Il servizio di trasporto con le modalità di cui al comma 1, lettere d) ed e) è assicurato dalle ASP che si avvalgono di personale e mezzi propri.

 Le aziende sanitarie, qualora non provvedano direttamente ad assicurare il servizio di trasporto, affidano il servizio medesimo all’esterno, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di economicità, efficienza e non sovracompensazione delle spese effettivamente sostenute al fine di garantire l'espletamento del servizio di interesse generale ovvero, in via residuale, garantiscono il rimborso delle spese sostenute ai pazienti che ne hanno fatto richiesta. Il rimborso delle spese sostenute dai pazienti, ai sensi del comma 1, è soggetto ai seguenti limiti: a) quanto alle spese di cui alla lettera a), in misura pari al costo sostenuto secondo tariffa; b) quanto alle spese di cui alla lettera b), in misura pari a un quinto del costo del carburante per il numero di chilometri percorsi, commisurato al prezzo mensile della benzina consultabile sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico; c) quanto alle spese di cui alle lettere c), d) ed e), il dipartimento competente in materia determina con apposito provvedimento la misura del rimborso, ovvero in alternativa l’erogazione di un voucher in favore dei pazienti.

 La preventiva autorizzazione della competente ASP in merito alla modalità di trasporto è condizione necessaria per l'erogazione del rimborso. L’autorizzazione predetta è rilasciata sulla base di documentate e accertate motivazioni di carattere sanitario, quando l'uso dei comuni mezzi di trasporto pubblico di linea non sia possibile o l’assistito sia impossibilitato a utilizzarli per condizioni fisiche o per situazioni ambientali. Nelle more dell’adozione del provvedimento di cui al comma 1-ter, lettera c), le ASP procedono ai rimborsi sulla base dei provvedimenti o dei regolamenti rispettivamente adottati.”. Si è voluto riportare per intero il testo di legge approvato per far comprendere la complessità della materia, che richiede un approccio complessivo non risolvibile con una semplice delibera.

 Da una discussione molto, molto, informale avuta con il Presidente Dott. Francesco Roberti, nell’ospedale Cardarelli, con il Vice Segretario Regionale ANED Abruzzo e Molise Don Francesco Martino, si era avanzata l’ipotesi di affidare il Servizio di Trasposto agli Ambiti Sociali di Zona competenti per territorio. In primo luogo, sottolineiamo che, senza stanziamenti aggiuntivi e normative di riferimento è impossibile per gli Ambiti Sociali di Zona garantire detto trasporto, di carattere socio-sanitario, per i pazienti in emodialisi della Regione Molise all’interno della stessa non autosufficienti. Il solo rimborso chilometrico delle spese di Viaggio, a carico del SSN ed erogato da ASREM a tutti i pazienti in emodialisi non autosufficienti che utilizzano mezzi propri, o trasporti protetti contattando a loro spese associazioni o privati, con Auto Medica con o segna accompagnatore o con o senza pedana, o ambulanza, non copre minimamente i costi e gli oneri relativi di detto trasporto.

 Questa Associazione già nel 2021 avviò una interlocuzione con l’allora Assessore alle Politiche Sociali, Dott.ssa Filomena Calenda, e fu elaborata una previsione di spesa, in collaborazione con l’allora direttore UOC della Nefrologia e Dialisi del Presidio Ospedaliero “Cardarelli di Campobasso” Dott. Maurizio Brigante (dati dei pazienti 2021) e di concerto con l’Assessore alle Politiche Sociali dott. Filomena Calenda il 18 maggio 2021, ed aggiornata come costi al 2025, per cui, oggi occorrerebbe, per il trasposto degli emodializzati, una integrazione da corrispondere ad ASREM, come previsione massima di spesa, pari €. 459.353,60 annui, che, se scorporata dai costi per il trasporto in ambulanza, ove si trovasse altra soluzione interna, ammonterebbe ad €. 310.067,77. Di conseguenza questa Associazione ritiene, che, per superare questa anomalia presente solo nella Regione Molise, occorrano come strumenti essenziali:

 a. Una Legge Regionale ad Hoc 

b. Un Regolamento Regionale 

. Un finanziamento specifico iscritto in Bilancio di Previsione, Quadro Economico relativo, a valere sulle Voci di Spesa per le Politiche Sociali pari almeno alle previsioni di spesa.

d. Una Determina di ripartizione, sulla base delle previsioni di spesa, di tali fondi ai singoli Ambiti Sociali di Zona. 

e. Nella legge o nel regolamento va stabilito se, o come tutto il territorio nazionale, il trasporto in ambulanza del paziente in emodialisi non autosufficiente che ne necessita è a carico di ASREM mediante le proprie convenzioni per i trasporti sanitari o direttamente dall’Azienda, oppure se questo rimane a carico dell’Ambito Sociale di Zona. 

f. Inoltre, va prevista l’autorizzazione del paziente emodializzato non autosufficiente a devolvere la quota di rimborso spese chilometrico per le spese di trasporto a lui assicurato dal SSN tramite ASREM all’ambito Sociale di Zona di riferimento qualora lo stesso richieda il Trasporto Protetto dietro certificazione del Medico Responsabile della sua U.O./Servizio Emodialisi Regionale di afferenza. 

Di conseguenza, questa Associazione, onde facilitare il lavoro della Regione Molise e di ASREM per assicurare il diritto al trasporto dei pazienti in emodialisi non autosufficienti, presenta alle SS.LL. come proposte. a. Bozza di Legge Regionale b. Bozza di Regolamento Relativo Infine, nell’interlocuzione informale avuta nel Cardarelli con il Direttore Generale, Dott. Giovanni Di Santo dal Vicesegretario Regionale, Don Francesco Martino, lo stesso gli comunicò che per la sostituzione del vecchio impianto di osmosi dell’emodialisi di Agnone con un nuovo impianto di Biosmosi erano stati stanziati €. 100.000,00 parimenti poi sarebbe stato fatto per Venafro.

 Dietro richiesta dei pazienti e del personale medico ed infermieristico, desieremmo conoscere anche in linea di massima modalità e tempi degli interventi previsti, onde anche fare pubblici ringraziamenti Tutto questo scriviamo in spirito di leale collaborazione, e ci auguriamo che la Presidenza della Giunta intervenga in modo fattivo per assicurare questo diritto secondo i bisogni dei pazienti da noi rappresentati"

Distinti saluti, 

IL SEGRETARIO REGIONALE ANED ILVICESEGRETARIOANED ABRUZZO E MOLISE ABRUZZO E MOLISE 

. Marina Stoppani Don Francesco Martino

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