Summit del centrodestra agnonese: fine della tregua, parte la partita per le comunali 2026

Maria Carosella
22/01/2026
Attualità
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Ad Agnone il conto alla rovescia per le elezioni comunali della primavera 2026 è ormai avviato. L’attuale sindaco Daniele Saia, eletto nel settembre 2020 dopo il rinvio imposto dall’emergenza Covid, chiude un mandato che si è allungato di circa sei mesi oltre i cinque anni ordinari, proprio a causa dello slittamento elettorale deciso a livello nazionale in piena pandemia.

Il quadro normativo è chiaro: nei comuni sotto i 5.000 abitanti si vota con una sola preferenza secca per il Consiglio comunale; le quote di genere incidono sulla formazione delle liste, non sulle modalità di voto.

Sul piano politico, i movimenti iniziano a farsi visibili. Saia sarebbe pronto a scendere nuovamente in campo, con l’intenzione – secondo indiscrezioni – di puntare su una forte continuità amministrativa. La maggioranza dei consiglieri uscenti sarebbe orientata alla ricandidatura, anche se la lista non è ancora completa e mancherebbero tre o quattro nomi per chiudere il quadro.

Ed è qui che si innesta il passaggio più delicato. Per settimane il centrodestra è rimasto sottotraccia, senza prese di posizione pubbliche né segnali politici evidenti. Un silenzio che inizia a pesare, soprattutto considerando che la presentazione delle liste avverrà circa un mese prima del voto. Il rischio di arrivare lunghi è concreto.

Da qui il summit in programma questa sera, ospitato in un ristorante cittadino, che segna di fatto la fine della fase attendista. Al tavolo sedevano le principali componenti della coalizione: Vincenzo Scarano per la Lega,  Andrea Di Lucente per Forza Italia e Lorenzo Marcovecchio per Fratelli d’Italia.  presenti una quindicina di persone. L’obiettivo non è più rinviabile: mettere ordine, definire i rapporti di forza e avviare la costruzione delle liste e la scelta del candidato sindaco

Da questa riunione dipenderà molto più di una semplice fotografia politica. Si misura la tenuta del centrodestra locale, la capacità di presentarsi compatto e, soprattutto, di recuperare il tempo perso. Da stasera, la campagna elettorale smette di essere un’ipotesi e diventa una partita aperta.

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