Agnone. Si accende il confronto politico sul futuro del presidio sanitario “San Francesco Caracciolo” di Agnone. A intervenire è l’assessore regionale Andrea Di Lucente, che ha voluto chiarire la propria posizione in merito alle recenti dichiarazioni dell’assessore Saia, respingendo ricostruzioni che, a suo avviso, non corrispondono alla realtà dei fatti e rivendicando il lavoro concreto svolto negli ultimi mesi per il rafforzamento dei servizi sanitari nell’area interna dell’Alto Molise.
Di seguito, l’intervento integrale dell’assessore regionale Di Lucente:
"Caro Saia,
il mio intervento non vuole essere una polemica nei tuoi confronti e sono certo che entrambi stiamo sostenendo l'importanza di avere un presidio sanitario ad Agnone che rappresenta il fulcro dell'area interna dell'alto Molise. Tuttavia, però, c'è un tempo per lavorare e un tempo per raccontare favole e tu hai scelto il secondo, provando oggi a riscrivere una storia che non ti appartiene.
Per opportuna memoria, ricordo quando, insieme al consigliere Greco, ci recammo presso l'Ospedale di comunità di Larino, non per replicarne il modello ma valutare la possibilità di attivare alcuni di quei servizi per i cittadini presso il nosocomio di Agnone; sei stato tra i primi a dire che quell' ipotesi "non andava bene".
Oggi, non solo va tutto improvvisamente bene ma, con un maldestro tentativo, provi anche ad attribuirtene la paternità.
Viene da chiedersi: hai cambiato idea o hai semplicemente avviato la tua campagna elettorale?
L’inserimento del Caracciolo nella rete regionale della day surgery e week surgery non è una conquista dell’ultima ora né il frutto di proclami locali, ma il risultato di mesi di lavoro concreto del Presidente Roberti, di qualche collega, dell'Asrem, del sottoscritto e del dott. Giorgetta, con l'obiettivo di garantire un futuro reale ai presidi delle aree disagiate.
Provi oggi a “mettere il cappello” su un percorso che non hai mai sostenuto fino in fondo e che in più occasioni hai guardato con sospetto quando non tornava utile alla tua narrazione politica.
Un atteggiamento incoerente, dettato evidentemente dalla "febbre del sabato sera" delle elezioni e dalla ben nota volontà di ricandidarti ad ogni costo.
La verità è una: la sanità dell’Alto Molise non ha bisogno di conversioni improvvise, né di propaganda tardiva, ha bisogno di continuità, serietà e responsabilità istituzionale.
Questa è solo la prima delle attività per il Caracciolo. A partire da febbraio, infatti, ci saranno ulteriori novità sui servizi destinati al nostro nosocomio e al nostro territorio.
Ai cittadini va detta la verità: il Caracciolo non si difende a parole, ma con il lavoro quotidiano e le scelte giuste.
Il resto è solo rumore elettorale"."