Saltano 28 guardie mediche in Molise, sindaci 'non staremo zitti'

09/02/2026
Attualità
Condividi su:

Da 44 sedi di guardia medica si arriva a 16 in Molise.

Il decreto del Commissario ad Acta 9/2026 ha deciso il futuro sanitario senza nemmeno chiedere il parere di chi questo territorio lo amministra ogni giorno.
    Casacalenda, da sempre con medico di guardia,, improvvisamente non esiste più

Sparita dalle mappe, cancellata con un tratto di penna da qualche tecnocrate che forse non saprebbe nemmeno trovarci su una cartina". E' lo sfogo della sindaca Sabrina Lallitto che, insieme ad altri sindaci, annuncia iniziative e mobilitazione.
    "Dal 1° aprile 2026 - aggiunge Lallitto - la nostra sede di Continuità Assistenziale entra in un limbo kafkiano. Incarichi precari trimestrali perché pianificare è troppo impegnativo, massimo 24 ore settimanali quando servirebbero il doppio, nessuna di quelle indennità che hanno invece le sedi 'premiate' con 13,62 € l'ora. E poi la clausola ghigliottina: se non copriamo l'80% dei turni, chiudono tutto. Ci hanno messo nelle condizioni di fallire per poter dire: vedete, non funzionava.
  

  Gli altri presidi? In modalità sopravvivenza fino alla chiusura programmata".
    La sindaca di Casacalenda, circa 1800 abitanti, continua: "Questo decreto non è una riorganizzazione. È un abbandono mascherato da efficientamento. E noi e tutti gli altri comuni a cui hanno deciso di chiudere le guardie mediche, non staremo zitti. Perché amministrare un'area interna non significa gestire un residuo. Significa servire una comunità che ha gli stessi identici diritti di chi vive in città. E se qualcuno a Roma se lo è dimenticato, glielo ricorderemo".
   

Leggi altre notizie su Alto Molise
Condividi su: