Questa mattina, presso i Saloni di rappresentanza della Prefettura di Campobasso, si è svolto l’evento in occasione del Giorno del Ricordo, promosso dalla Prefettura e dal Comune di Campobasso, in collaborazione con l’Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise. L’iniziativa ha voluto ricordare le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e le vicende legate al confine orientale, coinvolgendo istituzioni e scuole in un momento di riflessione collettiva.

Durante la celebrazione, il Prefetto Michela Lattarulo ha consegnato la Medaglia commemorativa concessa dal Presidente della Repubblica alla memoria del Sig. Nicola Di Renzo, originario di Roccavivara, nato il 7 giugno 1913, dopo essere stato detenuto dalle forze titoiste, morì nel campo di prigionia di Skofja Loka (ndr: allora Jugoslavia e oggi Slovenia) il 4 agosto 1945, a soli 32 anni. La medaglia è stata ritirata dal figlio Giuseppe Di Renzo.

Il sindaco di Roccavivara, Angelo Minni, presente alla celebrazione, ha sottolineato l’importanza della memoria: «Ricordare Nicola oggi significa riaffermare i valori della fedeltà allo Stato, del senso del dovere e della libertà. La sua storia appartiene a Roccavivara e deve continuare a essere trasmessa alle giovani generazioni affinché la memoria rimanga viva». Rivolgendo un pensiero ai familiari di Di Renzo, il sindaco ha aggiunto: «Un riconoscimento che restituisce dignità e onore al suo sacrificio e che rende orgogliosa l’intera nostra comunità. La Giornata del Ricordo non è soltanto una celebrazione, ma un impegno collettivo a non dimenticare e a costruire un futuro fondato sul rispetto, sulla pace e sulla dignità umana».
All’iniziativa hanno partecipato anche i componenti del Consiglio Comunale degli studenti di Campobasso, sottolineando l’importanza di trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni.