Trivento celebra il Carnevale 2026 con la sfilata dei carri allegorici

Le contrade in scena con sette creazioni in cartapesta.

Mario Di Laudo
21/02/2026
Attualità
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Oggi Trivento ha vissuto una giornata di pura allegria e festa con il suo tradizionale Carnevale. La sfilata di carri allegorici ha coinvolto con entusiasmo residenti e visitatori, colorando le strade e creando un’atmosfera di gioia contagiosa. La manifestazione è iniziata alle 14, con il raduno dei carri, giunti dalle rispettive contrade, presso la rotonda di via Iconicella. Da lì, la parata ha attraversato il cuore della città, per concludersi in largo Calvario, dove il programma è proseguito con un dj set, alternando più DJ e e dando vita a un vivace punto di incontro e socialità.

Nata come iniziativa dell’associazione culturale teatrale Cheope, che ha curato le prime sedici edizioni fino al 2020, ha subito una sospensione dovuta alla pandemia, ma dal 2025 è stata rilanciata dalla Pro Loco Terventum, riportando vitalità e rinnovato entusiasmo alla tradizione. Anche quest’anno, le contrade hanno lavorato con passione alla realizzazione delle opere in cartapesta e con temi creativi che hanno raccontato storie diverse, ciascuna con un significato profondo. Un impegno che ha visto i ragazzi dedicarsi alla preparazione dei carri per settimane, conciliando lavoro e studio con la passione per la tradizione carnevalesca.

Il carro “Mexico”, che ha inaugurato la sfilata, si è distinto per la sua semplicità. Un vecchio Fiat Fiorino, decorato con simboli essenziali, ha reso omaggio alla cultura messicana, celebrando in particolare il Día de los Muertos (ndr: la tradizione messicana che onora i defunti con colori vivaci e altari). Pur nelle sue dimensioni contenute, il carro ha raccontato una grande storia, quella della tradizione messicana, e ha aperto la parata con un tocco sobrio ma significativo.

Il carro “Cavallo di Troia” di contrada Penna ha portato in scena uno dei miti più celebri della storia antica, mescolando mito e realtà in una potente allegoria della guerra e dell’inganno, temi che sono sempre di grande attualità.

“Pirati dei Caraibi” di contrade unite (che comprende le contrade Montagna, Penna, Querciapiana, Uomomorto e Cerreto) ha portato il pubblico nell’affascinante mondo della celebre saga cinematografica, con un mix di avventura e nostalgia. La scenografia ricca di dettagli ha affascinato grandi e piccini, coinvolgendo tutti nell’emozionante atmosfera da film.

Contrada Montelungo ha scelto un tema dinamico e moderno con il carro “Fast & Furious”, ispirato alla famosa saga di film d’azione. Il carro ha celebrato il mondo delle corse clandestine e delle macchine superpotenti, con un forte richiamo all’adrenalina e alla velocità che caratterizzano la serie cinematografica.

Il carro “Scuderia Ferrari” di contrada Codacchio ha reso omaggio all’eccellenza italiana con un tributo alla celebre squadra di Formula 1. Il carro ha messo in evidenza non solo il lato sportivo, ma anche la passione e l’orgoglio che circondano il marchio Ferrari, simbolo di stile e innovazione che continua a conquistare generazioni.

Maiella ha optato per un tuffo nel passato con il carro “Disco”, che ha evocato la magia degli anni ‘70. Il tema ha trasportato i partecipanti nelle atmosfere della disco music, risvegliando la nostalgia di quei tempi e invitando tutti a ballare al ritmo di grandi successi.

Infine, a chiudere il corteo, il carro “Dragon Ball Z” è stato la proposta della comunità di Trivento, realizzato grazie all’impegno dei ragazzi triventini e di diverse contrade. Ha portato un tocco di cultura popolare giapponese, celebrando la famosa serie animata. Con i suoi personaggi colorati e le ambientazioni ispirate all’universo di Dragon Ball, il carro ha aggiunto un elemento di fantasia e dinamismo alla parata, affascinando i fan della saga e creando un’atmosfera di pura energia.

Arrivati in largo Calvario, la festa è proseguita con un dj set, coinvolgendo tutti in un clima di allegria e spensieratezza. L’edizione 2026 ha confermato la sua importanza come evento di comunità, dove la partecipazione attiva e la creatività delle contrade sono sempre al centro della celebrazione. L’appuntamento per il prossimo anno è già segnato!

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