Cresce la preoccupazione e l’apprensione per i nostri connazionali negli Emirati Arabi Uniti dopo i fatti che nelle ultime ore hanno scosso in particolare la città di Dubai, uno dei principali snodi internazionali per traffico aereo e commerciale.
A generare paura sono stati i recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente, con tensioni e attacchi che hanno portato alla temporanea chiusura dello spazio aereo in diverse aree della regione. Una situazione improvvisa che ha bloccato voli, creato incertezza e alimentato timori tra residenti e turisti.
Abbiamo voluto raccogliere una testimonianza diretta, ascoltando la voce di Enrico Rusi, manager originario di Agnone, che al momento dei fatti si trovava proprio a Dubai insieme alla moglie e ai loro tre figli.
«La prima notte è stata spaventosa», racconta. «C’era tanta confusione, poche informazioni certe e la sensazione che la situazione potesse peggiorare da un momento all’altro». L’incertezza legata alla chiusura dei cieli e alla sospensione dei voli ha aumentato l’ansia, soprattutto per chi, come lui, si trova lontano dall’Italia con la famiglia.
Rusi spiega di aver parlato con i figli, cercando di spiegare con parole semplici cosa stesse accadendo, per rassicurarli e contenere la paura iniziale, che è stata tanta. «All’inizio eravamo molto preoccupati», ammette.
Attualmente la famiglia alloggia in un hotel vicino all’aeroporto, in attesa di sviluppi. «Questa notte a Dubai è stato tutto tranquillo», riferisce, sottolineando come la tensione sembri essersi leggermente allentata. Pur restando cauti, oggi l’atmosfera appare più serena rispetto alle prime ore dell’emergenza.
Ora l’attesa è rivolta alla riapertura dello spazio aereo.
Al momento (2 marzo 2026) i cieli degli Emirati e dell’intera area del Golfo sono stati chiusi e riaperti solo in parte per voli speciali, con la maggior parte degli aerei commerciali ancora fermi o operanti in modo molto ridotto.
Resta dunque alta l’attenzione, mentre si monitora costantemente l’evolversi della situazione e la graduale ripresa delle operazioni aeroportuali. Le autorità e le compagnie aeree stanno lavorando per riportare alla normalità il traffico nei principali scali degli Emirati Arabi Uniti, in particolare a Dubai, dove nelle ultime ore si registrano timidi segnali di ripartenza.
La speranza è che si possa arrivare in tempi brevi a una completa normalizzazione, con la riapertura stabile dei cieli e il ripristino regolare dei collegamenti internazionali. Per Enrico Rusi e per tutti i connazionali ancora bloccati, l’auspicio è quello di poter tornare presto a casa, lasciandosi definitivamente alle spalle questa spaventosa situazione fatta di paura, incertezza e notti difficili da dimenticare.