Ad Agnone il via al programma culturale 2026 con “A casa io e te” di Alfredo Carosella

17/03/2026
Arte
Condividi su:

 Il programma culturale 2026 del Centro Studi avrà inizio giovedì 19 marzo, alle ore 18:00, nella Sala Consiliare di Palazzo S.Francesco, con la presentazione del romanzo di Alfredo Carosella "A casa io e te", per le edizioni La bottega delle parole, Napoli 2023. Dialoga con l'autore lo scrittore Francesco Paolo Tanzj, le letture di brani scelti sono di Francesco Di Nucci, per il Centro Studi Alto Molise introduce Marcella Amicone, seguita dai saluti del vice sindaco del Comune di Agnone Giovanni Amedeo Di Nucci.
Non mancate, vi aspettiamo!
 

L' AUTORE
Alfredo Carosella (Campobasso 1965), architetto e scrittore, vive a Portici, tra il Vesuvio e il mare. Ha pubblicato diversi romanzi e racconti ricevendo vari riconoscimenti tra i quali ricordiamo: Primo classificato al Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa Talenti Vesuviani nel 2023 per il romanzo A casa io e te (La Bottega delle Parole, 2023) e nel 2020 per il romanzo Sulla schiena del cielo (Edizioni della Sera, 2018); Terzo classificato Elenco delle Autrici e degli Autori 239 al Concorso Alberoandronico di Roma 2014 col romanzo Appuntamento in un non luogo (La bottega delle parole, 2013); Premio Speciale Molise al Concorso Culturale Nazionale Molise del 2020. Con il racconto Amore sospeso (in Napoletani per sempre, Edizioni della Sera, 2017) ha vinto il Premio Unico Miglior Autore di Narrativa al Concorso Caffè delle Arti di Roma nel 2018; con i racconti Bambola d’oro e Esilio (in Come una canzone, La bottega delle parole, 2018), ha conseguito il Premio Speciale al Concorso Voci di Abano Terme nel 2014 e 2016. Scrive per Proscenio e per il web-magazine Il Domenicale News, dal 2020 è nel Direttivo dell’IPLAC (Insieme per la cultura) e fra i giurati del Premio Voci – Città di Roma. 
Nel maggio 2023 pubblica il romanzo A casa io e te, edizioni La bottega delle parole, mentre nel 2025 è tra gli autori del volume Agorà. Ombre e storia delle piazze di Roma, edizioni La Valle del tempo, Napoli
 

IL LIBRO
A casa io e te
Certe volte, la mano che ci fa deviare può avere la delicatezza di una carezza ed è tutto meno scontato. Mario Russo aveva solo dieci anni quando il 23 novembre del 1980 il terremoto gli ha devastato la casa dove viveva con la mamma casalinga e il padre operaio. Adesso, davanti alla finestra del suo piccolo alloggio popolare nella periferia est di Napoli, dove vive con il figlio Giovanni affetto da sindrome dello spettro autistico, ripensa a quella notte, ad altre passate in biancoe a tutti quei momenti nei quali è stato costretto a cambiare direzione, a ricominciare da zero. Dall’oscurità totale alle prime pallide luci e fino all’alba, ricorda la sua adolescenza divisa tra la famiglia d’origine e quella dello zio paterno, che per un periodo lo ha accolto come un figlio. Due famiglie divise e molto diverse tra loro, anche dal punto di vista economico, che per anni hanno nascosto un segreto inconfessabile. A casa, io e te racconta il disagio sociale della periferia di Napoli, la solitudine, la solidarietà e il valore dell’amicizia ma soprattutto insegna che la speranza è la chiave per affrontare ogni cambiamento che la vita ci pone davanti.
Chi legge si trova così coinvolto dentro alle storie di Mario Russo – dal terremoto alla casa degli zii, all’imbarazzo della madre e poi alla scuola nel quartiere bene e via via fino alle tante storie di una Napoli divisa in due ma comunque sempre affascinante – tra sofferenze, a volte serenità, dubbi e cambi di casa (dal campo bipiani al Chiodo, passando per la casa di zio Carmine), di studi e lavori, di famiglie, amici e donne e dunque vita. 
Tutto così empatico e vivo che ci si trova a divorare le pagine senza quasi fermarsi, fino alla difficile e sofferta situazione finale di Giovanni – a casa io e te – con la speranza però che non muore mai.

Leggi altre notizie su Alto Molise
Condividi su: