Memoria e tradizione si incontrano: il 20 agosto torna la mostra “Trivento nel Tempo” per la Scalinata dei Sapori

Mario Di Laudo
09/08/2024
Attualità
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Sarà anche la mostra fotografica “Trivento nel Tempo 1703-2023” tra gli appuntamenti della quindicesima edizione della Scalinata dei Sapori, in programma il prossimo 20 agosto nel centro storico. Allestita negli spazi dello storico Palazzo comunale di via Torretta e inaugurata lo scorso 14 ottobre, l’esposizione tornerà visitabile in occasione della manifestazione, affiancando il percorso enogastronomico con uno sguardo sulla storia e l’identità del territorio.

La Scalinata dei Sapori animerà, come da tradizione, vicoli e scalinate del borgo, trasformandoli in un itinerario tra profumi, sapori e musica. I visitatori potranno percorrere nove tappe gastronomiche, con degustazioni di piatti tipici locali come pizza e foglie, ndrit, accasalafredda e cancelle, accompagnati da una selezione di vini.
In questo contesto si inserisce la mostra curata dal maestro Benito Di Zanna, nata dalla collaborazione con lo Studio 54 Photo di Roberto Landi e realizzata grazie al contributo di numerosi cittadini, con il patrocinio del Comune.

29 marzo 1958: Ingresso in diocesi di S.E. Pio Augusto Crivellari

Gli ambienti che un tempo ospitavano gli uffici comunali sono stati trasformati in sale espositive dedicate al racconto fotografico. L’obiettivo è ricostruire, attraverso immagini e documenti, l’evoluzione urbanistica e sociale, mantenendo viva la memoria collettiva e rendendola accessibile anche alle nuove generazioni. Il percorso si apre con un confronto tra due immagini simboliche: la più antica rappresentazione di Trivento, realizzata nel 1703 per l’opera di Giovanni Battista Pacichelli, e una veduta contemporanea del centro abitato. Da qui si sviluppa un itinerario che attraversa epoche, luoghi e volti, restituendo i cambiamenti che hanno interessato il paese nel tempo. Arricchita da disegni e fotografie inedite, “Trivento nel Tempo” si configura come un racconto visivo delle radici locali, affiancando l’esperienza gastronomica con una lettura più ampia della storia del borgo.

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