Una scossa di terremoto ha svegliato nella notte molti molisani. Il sisma, registrato alle 1:51, ha avuto una magnitudo di 3.8 ed è stato localizzato a circa 6 chilometri a sud-est di Montecilfone.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’evento si è verificato a una profondità di circa 20 chilometri, con coordinate geografiche 41.8558 di latitudine e 14.8605 di longitudine. L’area dell’epicentro si trova a circa 10 chilometri a nord rispetto alla zona colpita dai tragici eventi sismici del 2002, con epicentro a San Giuliano di Puglia.
Paura nella notte, gente in strada
La scossa, seppur di moderata intensità, è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, soprattutto nei comuni più vicini all’epicentro come Montecilfone, Larino, Casacalenda, Palata e Guardialfiera. Diverse persone, spaventate dal movimento tellurico, sono scese in strada nel cuore della notte.
Il terremoto è stato percepito anche al di fuori dei confini regionali, in particolare nel Foggiano, in Puglia, e fino a Vasto, in Abruzzo. Testimonianze parlano di una scossa breve ma intensa.
Nessun danno, ma scattano i controlli
Al momento non si registrano danni a persone o edifici. Le autorità locali e la Protezione civile si sono immediatamente attivate per effettuare verifiche sugli edifici pubblici e sulle infrastrutture.
A Montecilfone sono stati controllati gli istituti scolastici e una casa di riposo, senza riscontrare criticità. Situazione sotto controllo anche a Larino, dove il sindaco e presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, ha confermato che le scuole resteranno aperte: “Non si è ritenuto necessario adottare misure preventive di chiusura”. Nessuna anomalia è stata segnalata anche a Guardialfiera e Casacalenda.
Osservate speciali: diga e infrastrutture
Particolare attenzione è stata riservata alla diga del Liscione, situata a circa 2 chilometri dall’epicentro. Le ispezioni, avviate con il supporto di Anas e Provincia, non hanno evidenziato danni strutturali.
Sotto monitoraggio anche il ponte Anacoreta, già interessato da criticità dopo il sisma del 2018 e attualmente soggetto a limitazioni per il traffico pesante. Una squadra tecnica è stata inviata sul posto per ulteriori controlli.
Sciame sismico lieve nelle ore successive
Nelle ore successive alla scossa principale sono stati registrati alcuni eventi di assestamento, con magnitudo compresa tra 1.3 e 1.5. Si tratta di fenomeni normali dopo un terremoto di questa entità, spiegano gli esperti.
Un territorio a rischio sismico
L’evento riporta l’attenzione sulla vulnerabilità sismica dell’area molisana, storicamente interessata da fenomeni tellurici anche significativi. Sebbene questa volta non si siano verificati danni, la memoria torna inevitabilmente al terremoto del 2002, che colpì duramente il territorio.
Le autorità invitano comunque alla calma, ricordando che la situazione è costantemente monitorata e che non vi sono, allo stato attuale, elementi di preoccupazione.