Ugo D’Onofrio, avvocato e poeta tra Capracotta e Agnone: la memoria autentica di un Molise senza tempo

Maria Carosella
23/03/2026
Arte
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Ugo D'Onofrio  figura poliedrica del panorama culturale molisano: avvocato di professione, ma anche poeta e uomo di lettere profondamente legato alla sua terra. Originario di Capracotta, è vissuto a lungo ad Agnone, luogo che ha influenzato in modo significativo la sua sensibilità e la sua produzione poetica.

Ha dedicato gran parte dei suoi scritti alla valorizzazione dei paesaggi, delle tradizioni e dell’identità dell’Alto Molise, con uno sguardo attento e partecipe verso i piccoli centri e la loro memoria storica.

 

La poesia “Agnone anno d’un tempo” riflette pienamente questa visione. Ugo D'Onofrio costruisce un ritratto intenso e affettuoso di Agnone, trasformandola in un simbolo di autenticità.

L’immagine iniziale del paese come una nave tra le montagne è particolarmente suggestiva: evoca isolamento ma anche identità forte, quasi eroica. Il poeta alterna contemplazione e malinconia, sottolineando come il tempo e la modernità rischino di alterare la purezza originaria del luogo.

Molto significativa è la contrapposizione tra le “limpide campane” e i “moderni altoparlanti”: un passaggio che sintetizza il conflitto tra tradizione e progresso artificiale. Tuttavia, il messaggio non è pessimista: Agnone “resta eguale”, sincera e viva nella memoria.

Il finale è tra i più intensi: il gesto di “rubare” suoni e immagini per custodirli nei ricordi racconta un bisogno profondo di salvare ciò che il tempo può cancellare.

 E' una poesia di appartenenza e resistenza culturale, dove la memoria diventa un atto d’amore verso la propria terra.

A G N O N E A N N O D'UN TEMPO
Disegni il ciel sereno
con la chiglia ombrosa
graffiata dal sole freddo del levante:
come nave deposta ,forse per caso,
tra queste cime solitarie
fra loro amoreggianti
con timida vergogna
ed abbracciate dalla luce insolita
del Molise altissimo.
Cadente,ormai,mentre passeggio
per la strada che conduce a S. onofrio,
mi sento stimolare
da una puntura d'aria buona
che questo capodanno m'offre in dono,
sicchè non smetto,sveglio,d'ammirarti
dimentico,un momento,di quanti
del tuo nome fanno scempio
per ricoprirti di vergogne.
Resti,malgrado,eguale:
sincera,come la musica
delle tue limpide campane
che non suonan echi falsi
attraverso imbuti
di moderni altoparlanti;
rubiconda,come questa
paesana ben piantata
che verso te si muove
con passo cadenzato e solitario;
robusta,come voce
di gente di campagna
che ingigantisce e poi si perde,
qui..in un baleno..proprio davanti a me,
e che io rubo avidamente
con le orecchie
per custodir con gelosia
nei miei ricordi!
 
ugodonofrio
 
Ugo D’Onofrio è nato a Capracotta nel 1940 e si è trasferito giovanissimo, all’età di sette anni, ad Agnone. Magistrato togato presso il Tribunale di Campobasso, ha affiancato alla carriera giuridica una profonda passione per la letteratura, distinguendosi come poeta e scrittore. Il suo romanzo Oltre l’alba delle nebbie si è classificato tra i finalisti del prestigioso Premio Letterario Internazionale “Mario Luzi” 2022-23 nella sezione narrativa.
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