Roma, 25 marzo 2026 – “Quanto accaduto è di una gravità sconvolgente”. Con queste parole il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara interviene sul grave episodio avvenuto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente ha aggredito un’insegnante all’interno della scuola.
Doveva essere una mattinata di lezioni come tante, ma poco prima delle 8 la scuola media “Leonardo Da Vinci” si è trasformata in un luogo di paura. Un ragazzo di 13 anni, con indosso pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta “vendetta”, ha affrontato nel corridoio la professoressa di francese, la 57enne Chiara Mocchi, colpendola con un coltello. Nello zaino aveva anche una pistola scacciacani.
L’insegnante, molto stimata e da tempo in servizio nell’istituto, è stata soccorsa dai colleghi e trasportata d’urgenza in ospedale, dove è stata operata: fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita. Attimi di panico tra studenti e docenti, con urla e fuggi fuggi, mentre sul posto arrivavano i carabinieri a sirene spiegate.
L’aggressore è stato fermato e calmato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Nel frattempo, all’esterno dell’istituto, si sono radunati genitori in ansia, in attesa di notizie sui propri figli. Gli studenti sono stati trattenuti nelle classi, mentre solo alcuni genitori hanno potuto accedere per riabbracciare i ragazzi più coinvolti.
“Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente norme più severe contro la criminalità giovanile e la diffusione di armi improprie tra i giovani”, ha dichiarato Valditara, sottolineando anche l’importanza di rafforzare nelle scuole l’educazione al rispetto e il supporto psicologico.
Un episodio che scuote profondamente la comunità locale, dove – come raccontano i genitori – non si erano mai verificati fatti di simile gravità. Ora resta lo sgomento e la necessità di comprendere cosa abbia portato a un gesto così estremo.