Ad Agnone al Teatro Italo Argentino, si è svolto oggi un incontro di grande rilevanza culturale e strategica per il territorio e per l’intera area adriatico-balcanica. Al centro dell’attenzione la presentazione del progetto SEEDs – Strengthening Entrepreneurship Economic Development Sustainably in South Adriatic Area, finanziato nell’ambito del programma Interreg IPA South Adriatic 2021–2027.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di una qualificata delegazione di Puglia Culture, affiancata da rappresentanti del Ministero della Cultura albanese e del Teatro Nazionale dell’Albania, insieme al sindaco di Agnone, Daniele Saia, Il presidente, Carmine Carosella, e i componenti dell'Associazione Amici del Teatro Italo Argentino, e a numerosi professionisti dei settori teatro, cinema, musica, danza e organizzazione di eventi. Una presenza ampia e qualificata che testimonia l’interesse crescente verso forme di cooperazione culturale internazionale.

Il progetto SEEDs si propone di rafforzare l’imprenditorialità culturale e favorire uno sviluppo economico sostenibile attraverso il teatro, ponendo le basi per una collaborazione strutturata tra Italia e paesi balcanici. Tra i partner figurano istituzioni di primo piano, tra cui il Ministero del Turismo, Cultura e Sport dell’Albania e l’Unione degli Imprenditori del Montenegro, oltre al Comune di Agnone.

Cuore dell’iniziativa è la creazione di una rete internazionale denominata “Teatro dei Balcani”, pensata per favorire la circolazione degli spettacoli, la coproduzione artistica e lo scambio di competenze tra operatori culturali. Un progetto ambizioso che coinvolgerà progressivamente anche realtà provenienti da Grecia, Serbia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia del Nord.
Ma al di là degli aspetti organizzativi, ciò che rende SEEDs particolarmente significativo è la sua visione: utilizzare il teatro non solo come forma espressiva, ma come leva concreta di sviluppo economico, coesione sociale e dialogo tra culture. In un contesto geopolitico complesso come quello balcanico, iniziative di questo tipo assumono un valore strategico, contribuendo a costruire ponti tra territori, favorire la mobilità degli artisti e generare nuove opportunità professionali.
La realizzazione del progetto appare quindi fondamentale non solo per il rafforzamento del settore culturale, ma anche per l’impatto che può avere in termini di crescita economica e cooperazione internazionale. Investire nella cultura significa infatti investire in sviluppo sostenibile, innovazione e relazioni tra popoli, elementi sempre più centrali nelle politiche europee.
Le prossime tappe prevedono una convention internazionale a Tirana nel settembre 2026, seguita da uno showcase in Puglia nel marzo 2027 e dall’avvio del circuito teatrale nei paesi partner nel giugno dello stesso anno. Un percorso che, se portato a compimento, potrebbe trasformare SEEDs in un modello di riferimento per la costruzione di reti culturali stabili tra Italia e Balcani.
In questo scenario, Agnone si conferma non solo luogo simbolico dell’incontro, ma anche punto di partenza di un progetto destinato ad avere ricadute ben oltre i confini locali.