Agnone verso le elezioni: dopo Anna Maria Cristofori, nessuna altra donna sindaco

Maria Carosella
26/03/2026
Attualità
Condividi su:

Agnone si prepara alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, quando i cittadini saranno chiamati a rinnovare la carica di sindaco e il Consiglio comunale. Il sindaco uscente ha già ufficializzato la propria candidatura, confermando gran parte della squadra attuale e aprendo al tempo stesso a nuovi innesti, in particolare giovani pronti a mettersi in gioco.

Sul fronte opposto, il centrodestra appare ancora alla ricerca di una candidatura forte e condivisa. Una fase di costruzione che evidenzia quanto sia fondamentale, per la qualità della vita democratica locale, la presenza di una competizione reale: solo dove esiste un confronto concreto tra proposte e visioni si eleva il dibattito politico e si rafforza la qualità dell’azione amministrativa.

Negli ultimi giorni si è parlato con insistenza della possibilita' di una candidatura femminile alla guida del Comune. Una figura che, secondo indiscrezioni, sarebbe stata contattata dai vertici politici regionali, ma che al momento non sembrerebbe pienamente disponibile. Un segnale che riapre una riflessione più ampia: ad Agnone, ancora oggi, lo spazio per una leadership femminile appare limitato.

Eppure, un precedente esiste. Bisogna tornare indietro fino al 1978, quando a guidare il Comune fu Anna Maria Cristofori, l’unica donna ad aver ricoperto finora la carica di sindaco. Ostetrica stimata e originaria di Ferrara, esponente della Democrazia Cristiana, fu espressione della corrente legata all’allora sottosegretario Bruno Vecchiarelli, che si contrapponeva alla corrente del Senatore Remo Sammatino  anche egli della Democrazia Cristina

Il suo mandato si intrecciò con una delle vicende più controverse della storia amministrativa locale: quella della variante alla SS86. Come raccontato dal professor Remo De Ciocchis, https://www.nuovomonitorenapoletano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2004:agnone-contro-la-violenza-dei-pilastri&catid=72&Itemid=147 il progetto originario dell’ANAS prevedeva un impatto ambientale molto pesante, con numerosi pilastri destinati a modificare profondamente il paesaggio della collina di Agnone.

 Dal suo racconto, fu proprio De Ciocchis a promuovere una intensa azione di sensibilizzazione, convincendo progressivamente consiglieri di maggioranza e opposizione – tra cui esponenti come Michele Carosella per il PSI, Claudio Cacciavillani per il PCI e Maria Di Loreto Barrassi per il MSI – a opporsi al progetto. L’ANAS fu così costretta a rivedere più volte il tracciato, riducendo sensibilmente l’impatto delle opere.

In quel contesto, la sindaca Cristofori si trovò a operare in un quadro politico fortemente condizionato dagli equilibri interni alla Democrazia Cristiana e dal peso delle figure di riferimento nazionali. Un’esperienza amministrativa breve – conclusasi nel 1979 con l’arrivo dell’avvocato Franco Marcovecchio – che resta però significativa nella storia cittadina.

Oggi il contesto è profondamente cambiato, ma resta evidente come nei ruoli politici di maggiore responsabilità la presenza femminile sia ancora minoritaria. Per questo, il dibattito attuale su una possibile candidatura di una donna assume un valore che va oltre la singola tornata elettorale.

Agnone, prima o poi, potrebbe tornare ad avere una sindaca

Leggi altre notizie su Alto Molise
Condividi su: