Trivento, “Lezione con ospite”: Mario Antenucci all’Istituto Omnicomprensivo “Nicola Scarano”

Mario Di Laudo
27/03/2026
Attualità
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Si è svolta ieri, giovedì 26 marzo, presso l’auditorium “Rita Fossaceca” dell’Istituto Omnicomprensivo “Nicola Scarano” di Trivento, la seconda “Lezione con ospite” rivolta agli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado. L’iniziativa, inserita nel percorso di didattica BIO, è stata coordinata dalle docenti di lettere Maria Fiorito e Rossella Marco.

Dopo il primo incontro con il giornalista triventino Antonio Mancinella, che aveva raccontato la propria esperienza nel mondo dell’informazione locale, il secondo appuntamento ha visto protagonista Mario Antenucci, originario di Roccavivara, funzionario dello Stato in quiescenza, attivo nel volontariato e autore di numerosi romanzi e raccolte poetiche premiate. Nel corso dell’incontro, Antenucci ha condiviso con gli studenti il suo vissuto di convittore e istitutore presso il collegio vescovile di Trivento, istituito da don Bertrando Gianico. Figura centrale nella storia educativa del territorio, don Gianico – anch’egli originario di Roccavivara e profondo conoscitore della Divina Commedia – intuì l’importanza dell’istruzione come leva di crescita per la valle del Trigno. Grazie al suo impegno nacquero a Trivento la scuola media, gli istituti superiori e i convitti, offrendo a molti giovani, anche provenienti da altre regioni, nuove opportunità di formazione e di vita.

Gli studenti hanno seguito con attenzione il racconto, ponendo domande e mostrando curiosità verso la realtà scolastica di un tempo. Antenucci ha descritto le difficoltà legate allo studio in un’epoca in cui l’istruzione non era obbligatoria ma rappresentava una scelta impegnativa e spesso onerosa per le famiglie. La vita in convitto era regolata da ritmi rigorosi, poche risorse e grande disciplina, elementi che hanno contribuito in modo decisivo alla sua formazione.

Particolarmente significativo il ricordo del rapporto con don Gianico, figura autorevole e guida educativa, capace di trasmettere valori come il rispetto, l’autodisciplina e l’importanza dello studio. Antenucci ha anche raccontato l’origine della sua passione per la scrittura, legata alla cultura classica e all’amore per il proprio territorio, soffermandosi inoltre sul ruolo centrale della famiglia nella trasmissione dei valori. Nel dialogo con i ragazzi, l’ospite ha sottolineato come l’esperienza in collegio abbia inciso profondamente sulla sua crescita, anche dal punto di vista spirituale, e ha concluso con un invito semplice ma incisivo: «Leggete, leggete, leggete».

L’incontro si inserisce nel progetto “Lezione con ospite”, finalizzato a far conoscere agli studenti la storia e le tradizioni locali attraverso le testimonianze dirette di figure legate al territorio. Un percorso educativo volto a rafforzare il legame tra le nuove generazioni e la propria comunità. A chiudere l’incontro è stata la dirigente scolastica Ida Cimmino, che ha ringraziato Mario Antenucci e sottolineato come l’iniziativa sia un’anticipazione del convegno previsto ad aprile, dedicato alla figura di don Gianico. Il suo pensiero educativo presenta affinità con quello di don Lorenzo Milani. La dirigente ha inoltre evidenziato l’importanza di un uso consapevole delle nuove tecnologie, che devono rimanere strumenti utili senza sfociare in forme di dipendenza, auspicando il proseguimento di una collaborazione attiva tra scuola, istituzioni e realtà del territorio.

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