Italia-Bosnia, niente Mondiale: azzurri ko ai rigori

Un’altra occasione persa. Un’altra ferita che si riapre.

Mario Di Laudo
01/04/2026
Attualità
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L’Italia non si qualifica al Mondiale e lo fa nel modo più doloroso possibile: sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia nello spareggio decisivo dei playoff, al termine di una partita lunga, sofferta e segnata da episodi pesanti.

È la terza mancata qualificazione consecutiva. Un dato che pesa come un macigno.

Illusione azzurra, poi la svolta
La partita, giocata nella bolgia di Zenica, si era messa subito bene per gli uomini di Gattuso. Al 15’ Moise Kean sfrutta un errore difensivo e porta avanti l’Italia, dando l’impressione che la qualificazione fosse davvero a portata di mano. Ma il calcio, ancora una volta, cambia volto in pochi minuti.

Sul finire del primo tempo arriva l’episodio chiave: l’espulsione diretta di Alessandro Bastoni per fallo da ultimo uomo. Una decisione che lascia gli azzurri in inferiorità numerica per tutta la ripresa e i tempi supplementari.

Resistenza, occasioni e rimpianti
Da quel momento la gara diventa una lunga sofferenza. La Bosnia prende il controllo e costringe l’Italia a difendersi nella propria metà campo.

Gianluigi Donnarumma tiene a galla la squadra con una serie di interventi decisivi, mentre davanti non mancano le occasioni: la più grande capita ancora a Kean, che dopo un recupero alto si presenta davanti al portiere ma non riesce a concretizzare.

Nel finale di gara arrivano anche altri tentativi, ma manca precisione. Un errore che pesa. Perché al 79’ arriva il pareggio bosniaco con Tabakovic, al termine dell’ennesima azione offensiva costruita sugli esterni.

Supplementari tra tensione e polemiche
Nei tempi supplementari la stanchezza si fa sentire. L’Italia prova a restare in partita e crea anche qualche situazione pericolosa, ma resta il dubbio su un episodio: il fallo su Palestra, giudicato simile a quello che aveva portato al rosso di Bastoni, viene punito solo con un’ammonizione.

Le proteste azzurre non cambiano però l’inerzia della gara, che scivola inevitabilmente verso i rigori.

Ai rigori il verdetto
Ai calci di rigore la Bosnia è impeccabile. L’Italia no. Gli errori di Pio Esposito e Bryan Cristante risultano decisivi e consegnano la qualificazione ai padroni di casa, che si impongono 4-1.

Per gli azzurri è la fine del sogno mondiale.

Un problema che non è più episodico
Restare fuori dal Mondiale per tre edizioni consecutive non può più essere considerato un incidente di percorso.

Dalla mancata qualificazione del 2018 a quella del 2022, fino a questa nuova delusione, emerge un problema strutturale che riguarda tutto il movimento calcistico italiano.

Questa volta l’Italia era anche riuscita a portarsi in vantaggio, ma non ha saputo gestire il momento decisivo, complice l’inferiorità numerica e una gara giocata a lungo in sofferenza.

Un’estate senza azzurri
La prossima estate, mentre il Mondiale si giocherà in Nord America, l’Italia resterà a guardare.

Ancora. Più che una sconfitta, è una realtà con cui fare i conti.

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