Trivento, la processione del Venerdì Santo e la devozione all’Addolorata e alla Santa Spina

Mario Di Laudo
03/04/2026
Attualità
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Un clima di raccoglimento e partecipazione ha accompagnato a Trivento i riti del Venerdì Santo, tra i momenti più sentiti della Settimana Santa.

Nel pomeriggio, nella Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore, si è svolta la celebrazione presieduta dal vescovo Mons. Camillo Cibotti. Al termine, ha poi preso parte anche alla tradizionale processione del Cristo morto e dell’Addolorata. Nonostante l’emergenza maltempo che ha interessato l’intera regione, nelle ore precedenti si sono registrati miglioramenti che hanno consentito lo svolgimento della processione.

Il corteo ha attraversato le vie del paese, seguito da fedeli. Tra i partecipanti anche le Sorelle dell’Addolorata: donne vestite di nero con il capo coperto da un velo, tra le figure più caratteristiche della processione. Al rientro in Cattedrale si è svolto uno dei momenti più intensi: i fedeli, uno alla volta, si sono inginocchiati davanti alla reliquia della Santa Spina, sostando in preghiera.

La Santa Spina, custodita a Trivento da circa quattro secoli, è legata alla tradizione della corona di Cristo. Durante i giorni della Settimana Santa, la reliquia assume una colorazione porpora, richiamando il significato della Passione. La sua presenza in città è legata a una tradizione antica: furono le suore clarisse del monastero di Rosello (CH) a donarla alla Chiesa locale prima del loro trasferimento a Castel di Sangro. La reliquia, secondo quanto tramandato, era giunta in precedenza dal conte di Borrello, di ritorno dalla Prima Crociata.

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