Prosegue il monitoraggio della frana che si è riattivata nelle ultime ore nel territorio di Petacciato, in provincia di Campobasso, causando disagi rilevanti alla viabilità e alla circolazione ferroviaria lungo la dorsale adriatica.

Dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, fanno sapere che l’area interessata dal movimento franoso è costantemente sotto osservazione anche grazie all’impiego di droni. In via precauzionale è stata disposta l’interdizione al traffico dell’autostrada A14 nel tratto compreso tra gli svincoli di Vasto Sud e Termoli. Contestualmente, è stato sospeso anche il traffico ferroviario lungo la linea adriatica.
La situazione ha avuto ripercussioni significative sui collegamenti ferroviari. Il gruppo RFI ha infatti reso noto che la circolazione tra Pescara e Foggia è sospesa dalle ore 12:30 nel tratto tra Montenero di Bisaccia e Termoli, a causa dell’allarme frana in località Petacciato. Sul posto sono presenti tecnici di RFI, mentre è previsto l’arrivo di geologi per monitorare l’evoluzione del fenomeno. Nel frattempo è in corso la riprogrammazione dei servizi, con deviazioni dei treni lungo il percorso alternativo via Caserta–Foggia.
È prevista per le ore 16 la riunione del Comitato Operativo della Protezione Civile, convocata dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano presso la sede di via Vitorchiano a Roma. L’incontro servirà a fare il punto sulle criticità e a valutare le misure da adottare. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, mentre proseguono le attività di monitoraggio e valutazione dell’area interessata dalla frana.
La situazione aggiornata alle ore 19 del 7 aprile
Nel pomeriggio, a seguito della riattivazione della frana di Petacciato, la Prefettura di Campobasso ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi per gestire le criticità legate alla viabilità. Le interruzioni lungo la rete stradale hanno reso necessaria l’individuazione di percorsi alternativi, condivisi con gli enti competenti e la Polizia Stradale.
Nel dettaglio, sono stati definiti i seguenti itinerari:
Per i mezzi pesanti provenienti da nord:
Uscita a Vasto Sud, quindi SS 650 fino a Isernia, SS 85 fino al km 27+400, SS 85 variante fino a Sesto Campano e prosecuzione sulla SS 85 fino a Vairano Scalo; da qui ingresso in A1 a Caianello in direzione Napoli fino a Caserta Nord, quindi A30 in direzione Bari e A16 fino a Canosa, con rientro sull’A14.
Per i mezzi pesanti provenienti da sud:
Bari – Canosa – A16 in direzione Napoli – A30 in direzione Caserta/Roma – A1 fino a Caianello; uscita a Caianello e prosecuzione su SS 85 fino a Sesto Campano, quindi SS 85 variante e SS 85 fino a Isernia, poi SS 650 fino a San Salvo/Vasto Sud.
Per i mezzi leggeri provenienti da nord:
Uscita a Vasto Sud, SS 650, bivio Trivento, SS 747 in direzione Campobasso, quindi SS 647 e SS 87 fino a Termoli.
Per i mezzi leggeri provenienti da sud:
Termoli, SS 87, SS 647, SS 747, bivio Trivento, SS 650 fino a Vasto Sud.
Resta sospesa anche la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica tra Pescara e Foggia, nel tratto compreso tra le stazioni di Vasto-San Salvo e Termoli, a causa del movimento franoso in località Petacciato. Al momento non è possibile prevedere i tempi di ripristino della linea. Sul posto sono presenti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana impegnati nel monitoraggio dell’evoluzione della frana.
I treni a lunga percorrenza provenienti da Nord sono limitati o hanno origine ad Ancona e Pescara, mentre il trasporto regionale garantisce i collegamenti fino a Vasto-San Salvo. Alcuni collegamenti da e per la Puglia vengono deviati lungo la linea alternativa via Foggia–Caserta–Roma–Bologna, con conseguente allungamento dei tempi di viaggio. I viaggiatori sono invitati a consultare i canali di infomobilità di RFI e Trenitalia; previsto inoltre il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio.
La situazione aggiornata alle ore 21:30
Prosegue il monitoraggio della frana riattivatasi nella mattinata di oggi nel territorio di Petacciato. Il fenomeno, già noto, si estende per oltre 4 chilometri e ha interessato un’area colpita nei giorni scorsi da eventi meteorologici intensi. La frana ha determinato l’interruzione dell’autostrada A14 tra Montenero di Bisaccia e Termoli in entrambe le direzioni e della linea ferroviaria adriatica tra Vasto e Termoli, con pesanti ripercussioni sulla viabilità, aggravate anche dalla precedente chiusura di un tratto della Strada Statale 16.
A titolo precauzionale è stata disposta l’evacuazione di circa 50 persone nel territorio comunale di Petacciato, mentre nella provincia di Campobasso è stata decisa la chiusura delle scuole per la giornata successiva. Nel pomeriggio il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Fabio Ciciliano, ha presieduto una riunione del Comitato Operativo. Disposta l’attivazione del volontariato per l’assistenza ai viaggiatori e definita la viabilità alternativa. I treni sono stati deviati lungo percorsi alternativi.
Non si registrano al momento criticità per il Servizio sanitario nazionale, ma è stata richiesta, in via precauzionale, la riorganizzazione delle reti assistenziali e l’individuazione di soluzioni alternative per l’approvvigionamento dei radiofarmaci. Il Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l’evoluzione della situazione in raccordo con Regioni ed enti locali.
La Prefettura di Campobasso ha comunicato il seguente quadro aggiornato della viabilità:
Autostrada A14
• chiuso il tratto tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Bologna
• chiuso il tratto tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari
Strade statali
Chiuse, con sbarramenti e segnaletica e personale di presidio:
• SS 87 variante, dal km 6 al km 8+300 (Casacalenda)
• SS 16 dal km 524+600 al km 535+800 (Montenero di Bisaccia, Petacciato e Termoli)
• SS 157 dal km 13+800 al km 14+200 (Civitacampomarano)
• SS 157 dal km 19+850 al km 23+000 (Castelmauro)
A senso unico alternato regolato da impianto semaforico:
• SS 645 al km 20+300 (Pietracatella)
• SS 748 dal km 5 al km 5+300
• SS 747 dal km 0+800 al km 1+050
Strade provinciali chiuse per dissesti
• SP 47 dalla SS Fossaltina fino a c.da Sant’Agnese (innesto SP 73 per Sant’Angelo Limosano)
• SP 73 nei pressi dell’abitato di Limosano dir E
• SP 43 tratto da F.V. Fresilia a Macchia di Spinete
• SP 205 agro di Casacalenda tratto tra Cerro Secco e la SS 87
• SP 73 tratto tra il Santuario di Madonna delle Stelle e Sant’Angelo Limosano
• SP 40 dir da innesto SP 166 a San Giuliano di Puglia
• SP 48 di accesso all’abitato di Oratino
• SP 166 tra Bonefro e l’innesto della SP 40 per San Giuliano di Puglia
• SP 13 centro abitato di Montenero di Bisaccia
• SP 68 al km 2+00 tra Palata e Montecilfone
• SP 44 Casalciprano direzione Fresilia
• SP 73 da Montagano a SS 647 fondovalle Biferno
• SP 133 Campolieto
• SP 87 dallo Zuccherificio a Guglionesi
• SP 51 dalla zona PIP di Petacciato all’intersezione della bretella comunale
Strade provinciali a senso unico alternato
• SP 47 tratto dall’innesto SP 41 fino a Fossalto
• SP 73 tra Sant’Angelo Limosano e c.da Sant’Agnese
• SP 92 tratto tra Roccavivara e Civitacampomarano a 400 m dall’innesto SS 157
• SP 35 c.da Macchie di Spinete al km 1+700 dall’innesto con la SP 68
• SP 78 dir a Montefalcone – Acquaviva Collecroci
• SP 79 Montefalcone – Piano Caselle
• SP 40 San Giuliano di Puglia – Colletorto
• SP 73 dir C Larino – Fondovalle Biferno
La situazione aggiornata alle ore 14 dell’8 aprile
Prosegue il monitoraggio della frana nel territorio di Petacciato, mentre restano in vigore le misure di interdizione alla viabilità già disposte nelle ore precedenti.
Carabinieri e Guardia di Finanza hanno evidenziato che intensificheranno i presidi di sicurezza, in particolare presso gli incroci critici verso l’Abruzzo e nelle aree industriali. Analogamente, Anas ha assicurato l’impiego di movieri nei cantieri più sensibili.
La Provincia di Isernia resta in stato di allerta per monitorare la rete stradale provinciale, già colpita da smottamenti localizzati nell’Alto Molise. Le autorità competenti continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione.
Risultano attualmente interdette al traffico le seguenti arterie:
Strade statali:
• SS 709 (dal km 0 al km 6)
• SS 16 (dal km 531+900 al km 535+800)
• SS 157 (dal km 63+500 al km 71)
La situazione aggiornata alle ore 19
Si è svolto a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un tavolo operativo convocato dal ministro Matteo Salvini sulle criticità causate dal maltempo. Presenti il presidente della Regione Francesco Roberti e i rappresentanti di FS, Anas, RFI e Autostrade per l’Italia.
Dalle ore 19 sono in corso gli interventi sulla linea ferroviaria, con oltre 60 tecnici impegnati nelle attività di ripristino. La circolazione sulla tratta Pescara–Foggia sarà progressivamente riattivata a partire dalle ore 6 di venerdì 10 aprile, con una riduzione cautelativa della velocità. Fino al completo ripristino potranno verificarsi ritardi, modifiche o cancellazioni dei treni.
Proseguono le verifiche sulla viabilità in vista di una possibile riapertura nei prossimi giorni, subordinata alle condizioni meteo e agli esiti dei controlli di sicurezza. Intanto, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha effettuato una ricognizione aerea delle aree interessate dalla frana di Petacciato e dal crollo del ponte sulla SS 16 a Montenero di Bisaccia insieme ai Vigili del Fuoco.
Per la giornata di domani è prevista una visita del ministro Salvini nelle aree colpite.
La situazione aggiornata alle ore 12 del 9 aprile
Anas ha comunicato la riapertura al traffico di alcuni tratti stradali precedentemente chiusi in via precauzionale a seguito della riattivazione del movimento franoso in località Petacciato.

Nel dettaglio, risultano riaperti:
• la SS 709 Tangenziale di Termoli, dal km 0 al km 6
• la SS 16 “Adriatica”, dal km 531+900 al km 535+800
• la SS 157, dal km 63+500 al km 71
La riapertura è avvenuta al termine degli interventi di ripristino della sede stradale, della regolarizzazione del piano viabile e della messa in sicurezza della circolazione.
A seguito del dissesto, in alcuni punti della piattaforma stradale erano stati registrati avvallamenti fino a mezzo metro e deformazioni del corpo stradale, che avevano reso necessaria l’interdizione al traffico dei tratti interessati. Per la gestione dell’emergenza, Anas ha impiegato una task force complessiva di 130 operatori, con 54 mezzi speciali, impegnati nelle attività di monitoraggio e negli interventi urgenti.
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