Nei primissimi giorni di questo mese di aprile una eccezionale ondata di maltempo ha sferzato la nostra regione e l'area di confine con il Molise. L'impatto pluviometrico ha innescato un disastroso collasso idrogeologico che ha letteralmente squarciato i collegamenti territoriali. Molteplici arterie del nostro comprensorio risultano, ad oggi, interrotte, a causa dell'attivazione di diffusi movimenti franosi che ne hanno smembrato il piano viabile.
La SP 212 (ex SS 86 Istonia), asse primario del comparto, ha subito collassi gravissimi – come nel caso del tratto afferente ai Comuni di Torrebruna e Castiglione Messer Marino – costringendo questa amministrazione a disporne la chiusura al transito veicolare, certificata da apposite ordinanze dirigenziali.
Le conseguenze dirette di tale scempio logistico si riverberano brutalmente sulle popolazioni locali: il blocco dei flussi pendolari verso la Val di Sangro e verso l’area costiera del Vastese, le difficoltà per i mezzi di soccorso, la crisi idrica dovuta alla rottura delle adduzioni primarie causate dalle piene fluviali e l'impossibilità di garantire agli studenti l'accesso agli edifici scolastici sono purtroppo realtà inconfutabili.
In tale quadro, il mantenimento in capo alla Provincia della SP 212 risulta un anacronismo insostenibile. La procedura di statalizzazione dell'infrastruttura, formalmente avviata e istruita nel 2024, riconosce la necessità indifferibile di ricondurre questo asset nell'alveo gestionale statale.
A conforto della nostra istanza, mi preme sottolineare come tale procedura di trasferimento all’ANAS abbia già incassato il parere favorevole del supremo organo tecnico dello Stato, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, pronunciatosi favorevolmente il 19 dicembre 2024.
Il vaglio tecnico, l'utilità pubblica e la strategia infrastrutturale sono dunque già stati certificati dalle commissioni dello Stato. Tuttavia, in queste ore difficili, la mancata finalizzazione burocratica dei decreti esecutivi di passaggio sta vincolando l'infrastruttura a un ente provinciale privo delle capacità ingegneristiche ed economiche proporzionate alla scala di questi disastri montani. Per questi motivi, questa mattina ho chiesto al Governo affinché venga impressa una drastica accelerazione della procedura di statalizzazione in itinere.
Il definitivo trasferimento all'ANAS dell'intero tracciato stradale rappresenterebbe una vitale iniezione di supporto, solidarietà e competenza cantieristica per l'Alto Vastese.
Soprattutto, la formalizzazione del passaggio è la “condicio sine qua non” affinché si possa seriamente affrontare, con adeguate coperture nazionali e metodologie esecutive d'avanguardia, il ripristino del collegamento mediante la galleria “La Civita” (Abruzzo) e il ponte “Sente” (Molise). Questa è l'infrastruttura chiave per porre fine alla segregazione del nostro entroterra e restituire ai cittadini di questa parte d’Abruzzo la naturale e fisiologica connessione con il tessuto ospedaliero, formativo ed economico della città di Agnone, nel vicino Molise.
Nel frattempo, la Provincia di Chieti sta continuando a fronteggiare con tutti i mezzi a disposizione l’emergenza che ha interessato la rete stradale del comprensorio. A tal proposito voglio ringraziare tutto il personale dell’ente che si sta prodigando per risanare un territorio ferito.
Chieti, 09/04/2026
Il presidente della Provincia di Chieti
Francesco Menna